Implicazioni in dermatologia nella gestione del coronavirus COVID-19


17 Mar 2020 03:15 Ricerca


Implicazioni in dermatologia nella gestione del coronavirus COVID-19

Emergency management for preventing and controlling nosocomial infection of 2019 novel coronavirus: implications for the dermatology department.

Sintesi e commento di : Gabriella Fabbrocini e Sara Cacciapuoti
Sezione di Dermatologia, Dipartimento di Medicina e Chirurgia, Università Federico II di Napoli

I dati epidemiologici emersi dalle prime stime dell’epidemia di Covid-19 in Cina hanno evidenziato che circa il 77% dei sanitari che sono stati infettati, lavoravano in reparti non strettamente collegati all’assistenza di pazienti infetti. Questo da una parte conferma una caratteristica biologica del virus (l’estrema facilità di trasmissione), dall’altra ci ricorda che il rischio di trasmissione nosocomiale è elevato. I reparti di dermatologia sono soggetti ad un rischio particolarmente alto, presentando diverse criticità, esposte di seguito:

  1. Sia la consapevolezza della necessità di usare dispositivi di protezione individuale che la disponibilità di appositi ambienti e strutture con finalità protettive sono generalmente carenti o inadeguate nei reparti di dermatologia.
  2. Le lesioni cutanee dei pazienti afferenti ai reparti di dermatologia possono facilitare la trasmissione del 2019-nCoV (2019 novel coronavirus) tramite contatto indiretto, aumentando così il rischio di focolai in questi reparti.

I colleghi hanno, pertanto, messo a punto un piano di emergenza per la prevenzione e il controllo delle infezioni nosocomiali da 2019-nCoV nei reparti di dermatologia considerati (per i fattori di cui sopra) reparti a rischio moderatamente alto di focolai.

Triage e controllo delle infezioni per pazienti ambulatoriali dermatologici: I colleghi hanno allestito delle stazioni di triage sia all'ingresso dell'ospedale che prima dell’accesso agli ambulatori di dermatologia. Inoltre, un dermatologo collabora con gli infermieri nelle stazioni di triage iniziale per valutare ulteriormente i pazienti, se necessario. Dispositivi di protezione individuale e igiene delle mani sono obbligatori sia per gli operatori sanitari che per i pazienti già nella fase di triage.

Il consulto dermatologico online per i casi non urgenti: l’utilizzo della teledermatologia ha consentito di ridurre il numero di pazienti afferenti alle cliniche dermatologiche durante il periodo epidemico.

Gestione delle emergenze per pazienti ricoverati sospettati di COVID-19: Nonostante queste misure, il rischio che nei reparti di degenza di dermatologia siano ricoverati soggetti positivi, asintomatici al momento del ricovero, non è trascurabile. I colleghi hanno predisposto un’equipe di emergenza con esperienza nella gestione del COVID-19, in diretta comunicazione con i reparti specializzati nella terapia della patologia e delle sue complicanze.

Trattamento di pazienti positivi con malattie dermatologiche: Poiché le manifestazioni dermatologiche potrebbero essere sottovalutate durante il ricovero o la quarantena, i colleghi hanno predisposto un sistema di teleconsulto con cui condividere immagini di lesioni cutanee insorte nei soggetti affetti. Se il teleconsulto risulta insufficiente, il dermatologo può raggiungere l’area protetta del reparto di isolamento per effettuare la consulenza multidisciplinare. Solo nei casi in cui nessuno dei precedenti approcci risulti efficace ai fini della corretta diagnosi, i colleghi optano per la consulenza al letto del paziente. Anche in questo caso, tuttavia, tutti i dati anamnestici dovrebbero essere forniti al dermatologo preventivamente in modo da ridurre al minimo il tempo di esposizione al paziente infetto.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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Approfondimenti

FonteBritish Journal of Dermatology - doi: 10.1111/bjd.19011
Titolo originaleEmergency management for preventing and controlling nosocomial infection of 2019 novel coronavirus: implications for the dermatology department
AutoriTao J, Song, Yang, Huang, Feng, Man.
Link fonteLink articolo originale
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