Pochi pazienti 'fragili' vaccinati, allarme degli esperti


11 Jul 2019 10:28 Rassegna stampa


Malati cronici e anziani trarrebbero molti benefici dalla vaccinazione contro pneumococco e influenza, ma in pochi la fanno. Con ricadute anche sulla spesa sanitaria.

A chiedere “un'azione decisa” nei confronti dei cosiddetti 'pazienti fragili', anche a partire dal vaccinare le persone ricoverate, sono gli esperti riuniti al convegno ‘Le vaccinazioni nel paziente fragile’, tenutosi a Milano. “Il numero dei pazienti fragili comprende diverse categorie e riguarda gli anziani, soprattutto gli ultra 75enni, ma anche gli immunodepressi come chi fa chemioterapia e chi assume farmaci biologici in reumatologia, gastroenterologia, dermatologia.

Parliamo di milioni di persone", evidenzia Carlo Federico Perno, co-presidente del Congresso, professore di Microbiologia all'Università Statale di Milano. Nel caso delle vaccinazioni del paziente fragile, l'obiettivo principale è proteggerlo da infezioni che può contrarre più facilmente e in forma più grave. Inoltre, soprattutto per queste persone, la prevenzione con il vaccino costa alla collettività meno della cura, con farmaci e ricoveri. Eppure, la copertura vaccinale è molto al di sotto di quella prevista dalle Linee Guida.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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FonteAnsa
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