Più a rischio d'ipertensione chi soffre di psoriasi (o viceversa?)


25 Dec 2014 07:58 Rassegna stampa


Gli esperti lo hanno ormai capito, le dimostrazioni scientifiche continuano ad arrivare: la psoriasi non è solo una malattia della pelle, ora si sa che può coinvolgere anche diversi altri organi. Lo scorso anno anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che è importante tenere presente che la psoriasi si può accompagnare a una serie di altre malattie, quelle che gli specialisti chiamano comorbidità: ad esempio artrite psorasica, alcune malattie metaboliche (quali diabete o obesità) o cardiovascolari (come l'ipertensione) e depressione. E' in questo contesto che s'inserisce uno studio da poco pubblicato sulla rivista Jama Dermatology che ha misurato concretamente i livelli di associazione tra elevata pressione sanguigna e severità della psoriasi, arrivando alla conclusione che la probabilità di ipertensione cresce di pari passo alla gravità delle lesioni psoriasiche.

Infarto, ictus, ipertensione più probabili in chi soffre di psoriasi

«Negli ultimi anni diverse analisi hanno evidenziato che i pazienti con forme particolarmente gravi di psoriasi sono a rischio di sviluppare anche altre patologie, tra cui infarto e ictus - spiega Junko Takeshita, del Dipartimento di Dermatologia della Perelman School of Medicine all'Università della Pennsylvania, autore dello studio - . Era anche già noto che tra quanti soffrono di psoriasi c'è una maggiore frequenza di ipertensione arteriosa, che si verifica quando la pressione del sangue nelle arterie della circolazione sistemica risulta elevata. Con questa indagine abbiamo cercato di chiarire quale sia il legame tra pressione del sangue incontrollata e psoriasi e se ci sia una relazione con le forme più severe di questa patologia». Dopo aver analizzato i dati relativi a 1322 persone con psoriasi e ipertensione e quelli di quasi 12mila pazienti con la sola ipertensione (tutti partecipanti a un trial britannico denominato THIN - The Health IMprovement Network) gli studiosi hanno appurato che la probabilità di ipertensione incontrollata (come minimo 140/90) cresce di pari passo alla gravità delle lesioni cutanee e sono quindi più a rischio di soffrire di pressione alta le persone con chiazze psoriasiche di grado moderato o severo.

Meglio tenere la pressione sotto controllo (e condurre uno stile di vita sano)

Nonostante non sia stato ancora completamente chiarito quale sia il collegamento tra le due patologie, si ipotizza che alla base di entrambe vi sia un comune basso e persistente stato infiammatorio. «Resta ancora da appurare - aggiunge Takeshita - la questione se sia nato prima l'uovo o la gallina, ovvero se sia la psoriasi che contribuisce a scatenare l'ipertensione o viceversa. La nostra ipotesi, al momento, è che la psoriasi e lo stato infiammatorio che essa comporta peggiorino la pressione elevata, ma non può essere escluso che sia il contrario. In ogni caso è fondamentale che i pazienti psoriasici siano curati con attenzione, tenendo presenti i rischi di altre patologie a cui vanno incontro e facendo tutto il possibile per prevenire l'insorgenza di altre malattie che già oggi sappiamo essere più probabili in chi convive con questa patologia cronica della pelle». Ad esempio, suggeriscono gli esperti, i malati di psoriasi dovrebbero monitorare costantemente la pressione arteriosa (per evitare i danni dell'ipertensione sull'organismo) e condurre uno stile di vita sano, sia dal punto di vista dell'alimentazione che dell'attività fisica, perché contribuisce a tenere bassi i rischi legati a entrambe le patologie.

Inserito da segreteria SIDeMaST

Approfondimenti

FonteCorriere della Sera
AutoriVera Martinelli
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