Chemio 'brucia' staminali dei capelli, perciò non ricrescono


07 Oct 2019 10:32 Rassegna stampa


Scoperto il meccanismo per cui in alcuni rari casi la chemioterapia fa perdere i capelli in modo permanente, senza più ricrescita: la chiave in un esperimento condotto su topi geneticamente modificati, descritto sulla rivista Nature Communications dai ricercatori dell'Università nazionale di Seoul in Corea del Sud.

Il gruppo guidato da Ohsang Kwon è riuscito a identificare i cambiamenti prodotti dalla chemioterapia nelle cellule staminali dei follicoli piliferi.

Questi, come molti altri tipi di staminali adulte, mantengono un gruppo di cellule per la rigenerazione, che può essere danneggiato dalla terapia per il cancro. Dopo la perdita dei capelli, generalmente queste staminali si riprendono e la crescita dei capelli riparte. Ma in alcuni casi ciò non accade.

Per capire il perchè, i ricercatori hanno trattato dei topi con un tipo di chemioterapia di solito associato alla perdita permanente dei capelli negli uomini. In questo modo hanno visto che la prima fase della chemio produce un ripopolamento delle cellule, cui segue, con la seconda fase, una massiccia morte cellulare, che impedisce la rigenerazione del capello per l'esaurimento delle cellule staminali. Il risultato chiarisce le cause della perdita permanente dei capelli dopo la chemio e potrebbe essere utile per sviluppare trattamenti preventivi.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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FonteAnsa
Titolo originaleChemio 'brucia' staminali dei capelli, perciò non ricrescono
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