Cancro, dal rene ai melanomi: ecco i bersagli dell'immunoterapia


16 Jan 2019 06:29 Rassegna stampa


Cresce a vista d'occhio l'elenco dei tumori che possono essere trattati con l'immunoterapia: dal più aggressivo tumore della pelle, il melanoma, a quello del polmone, i tumori del seno, compresi quelli finora più resistenti alle cure, e i tumori di testa e collo, vescica, rene e linfoma di Hodgkin.

C'è entusiasmo, a Stoccolma, tra gli esperti che da almeno 30 anni sono convinti dell'efficacia di questo nuovo approccio, premiato con il Nobel per la Medicina all'americano James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo. "L'assegnazione del Nobel è stata la ciliegina sulla torta dopo tre decenni di attività che, nonostante i molti fallimenti, alla fine hanno portato a riconoscere l'immunoterapia come la quarta strategia per combattere il cancro", ha osservato il direttore del centro di Immuno-oncologia del policlinico di Siena, Michele Maio, nell'incontro sull'immunoterapia organizzato a Stoccolma nell'ambito della settimana dei Nobel.

"Adesso - ha aggiunto Maio - la scommessa è individuare le aree in cui lavorare nel prossimo futuro per migliorare i risultati spettacolari finora ottenuti". Per questo le sperimentazioni si stanno moltiplicando in tutto il mondo, come ha rilevato anche Allison nella sua conferenza Nobel. Si deve inoltre studiare la possibilità di modificare le caratteristiche delle cellule tumorali, scoprire l'interfaccia che permette loro di comunicare con il sistema immunitario, e di selezionare in anticipo i tumori che hanno le caratteristiche giuste per rispondere alle cure.

Inserito da segreteria SIDeMaST

Approfondimenti

FonteIl Messaggero
Titolo originaleCancro, dal rene ai melanomi: ecco i bersagli dell'immunoterapia
Link fonteLink articolo originale
Argomenti correlati melanoma immunoterapia cancro

SIDeMaST è su Facebook

Segui la pagina e diffondi la cultura dermatologica condividendo i contenuti.

Ti è piaciuto questo contenuto?