Carcinoma cutaneo a cellule squamose, nuove cure in arrivo grazie all'immunoterapia


29 Oct 2019 01:41 Rassegna stampa


Secondo tumore della pelle non melanoma per incidenza, primo per mortalità.

È il carcinoma cutaneo a cellule squamose (o spinocellulare), particolarmente aggressivo in fase avanzata o metastatica, con grande impatto sulla qualità di vita dei pazienti, elevata morbidità e mortalità e sopravvivenza media inferiore a 2 anni.

Colpisce le zone esposte alla luce, come cuoio cappelluto, viso, orecchie, collo, braccia o gambe.

Se non trattato, progredisce con lesioni sempre più grandi e profonde. Le modifiche all’aspetto fisico, dovute al tumore stesso o agli interventi chirurgici effettuati, possono infatti portare a bassa autostima, difficoltà di interazione sociale, ansia e isolamento sociale.

“Prevenire e diagnosticare tempestivamente anche gli stadi localmente avanzati permette di intervenire ed evitare la sua rapida progressione”, ha commentato Iris Zalaudek, Direttrice della Clinica Dermatologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste e Presidente dell’International Dermoscopy Society.

Negli ultimi anni, le terapie immunologiche hanno dimostrato la loro efficacia soprattutto nei tumori della pelle. Recentemente, il farmaco cemiplimab è stato autorizzato alla commercializzazione in Europa per il trattamento del carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato (localmente avanzato o metastatico) in pazienti adulti non candidabili a chirurgia e radioterapia curative.

Si tratta del primo e unico trattamento immunoterapico approvato in Europa e dalla Fda negli Stati Uniti per il trattamento di questo tumore.

Inserito da segreteria SIDeMaST

Approfondimenti

FontePharmastar - Il Giornale online sui farmaci
Titolo originaleCarcinoma cutaneo a cellule squamose, il primo per mortalità dopo il melanoma. Nuove cure in arrivo grazie all'immunoterapia
AutoriRedazione di Pharmastar
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