Psoriasi, glutine e latticini vanno eliminati?


04 marzo 2016 - 09:35Rassegna stampa


Sono molte le persone che sostengono di aver risolto, almeno temporaneamente, la loro battaglia con la psoriasi grazie a una dieta priva di glutine e latticini. Per capire cosa c'è di vero e come mai occorre fare un passo indietro.La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle le cui cause non sono ancora completamente note anche se si suppone che l' esposizione a fattori scatenanti (infezioni, fumo di sigaretta, alcol, eventi di vita stressanti) possa favorirne la comparsa in soggetti con predisposizione genetica a sviluppare la malattia.

Anche il sovrappeso e l'obesità sono delle condizioni che aumentano il rischio di comparsa della psoriasi probabilmente perché il tessuto adiposo, in particolare di quello localizzato a livello dell'addome, produce e rilascia nel sangue sostanze chimiche, le citochine, in grado di produrre uno stato di infiammazione generale nell'organismo. In un soggetto predisposto questa condizione può determinare la comparsa della psoriasi.

A parte l'apporto calorico, meno definito è il ruolo dell'alimentazione e in particolare non è chiaro se, a parte l'alcol, esistano alimenti che in maniera specifica possano essere responsabili dell'insorgenza o del peggioramento della malattia. Ciononostante si può supporre che lo stato di infiammazione associato alla psoriasi possa essere facilitato e sostenuto dal consumo di alcuni cibi come ad esempio il latte intero, il burro, i formaggi (soprattutto se stagionati), le carni rosse, a causa del loro elevato contenuto in acidi grassi saturi, i quali sicuramente intervengono nel processo infiammatorio alla base dell'arteriosclerosi e delle malattie cardiovascolari, peraltro frequenti in chi è affetto da psoriasi.

D'altro canto da alcuni studi scientifici emerge che le abitudini alimentari dei pazienti psoriasici sono sbilanciate a favore di una dieta a elevato contenuto in carboidrati, acidi grassi saturi e colesterolo e relativamente più povera in proteine e fibre, assunte in misura minore rispetto ai soggetti sani.

In particolare, è stato notato che non è molto diffusa tra i pazienti psoriasici l'aderenza alla dieta mediterranea che, grazie al suo elevato contenuto in fibre, verdure e olio d'oliva (ricco di acidi grassi poli-insaturi) potrebbe avere un effetto positivo per il suo potenziale anti-infiammatorio ed anti-ossidante.

E' interessante ricordare che nei pazienti affetti da psoriasi e celiachia, malattia cronica intestinale dovuta a una intolleranza al glutine e talora associata alla psoriasi, l'eliminazione del glutine dalla dieta sembra essere efficace nel migliorare le manifestazioni cutanee.

Inoltre, secondo alcuni studi recenti, una dieta priva di glutine potrebbe migliorare la psoriasi in un sottogruppo di pazienti che, pur non essendo affetti da celiachia, presentano nel sangue degli anticorpi diretti contro una componente della molecola del glutine che si chiama gliadina. Al di là di questi casi specifici è importante comunque che il paziente psoriasico segua un'alimentazione bilanciata che, insieme ad una adeguata e regolare attività fisica, consenta almeno di ridurre il rischio cardiovascolare, se non la severità della malattia cutanea.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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