Statuto SIDeMaST

Approvato dalla Prefettura di Brescia in data 18 Giugno 2014

Indice

Titolo primo - Disposizione generali

Art. 1

Art. 1.1

La Società Italiana di Dermatologia medica e chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse (con sigla SIDeMaST), fondata nel 1885 con il nome di Società Italiana di Dermatologia e Sifilografia e costituita in Ente Morale apolitico e senza fini di lucro e senza finalità sindacali con R. Decreto 20 Dicembre 1923 n. 3010, ha lo scopo di promuovere lo studio ed il progresso delle anzidette discipline, l'aggiornamento professionale e la formazione permanente degli associati, l'elaborazione di linee guida e la promozione di trials di studio e di ricerche scientifiche.

Art. 1.2

La Società potrà collaborare con il Ministero della Salute, il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, l'Agenzia Italiana del Farmaco, le Regioni, l'Agenzia per i Servizi Regionali, le Aziende sanitarie, altri organismi e istituzioni sanitarie pubbliche, la European Union of Medical Specialists (UEMS), la Federazione Italiana Specialità Mediche (FISM) ed altre Società o organismi scientifici italiani e stranieri.

Art. 2

Art. 2.1

La Società ha sede in Brescia.

Titolo secondo - I Soci

Art. 3

Art. 3.1

Sono Soci della Società i Soci ordinari, i Soci Onorari ed i Soci Sostenitori, nazionali e stranieri.

Art. 4

Art. 4.1

Sono Soci Ordinari della Società gli specialisti in Dermatologia e Venereologia in regola con il versamento della quota associativa stabilita dal Consiglio Direttivo.

La richiesta di associazione ordinaria deve essere accompagnata da una dichiarazione sottoscritta da due soci ordinari, associati alla Società da almeno due anni, attestante la sussistenza dei titoli per l'iscrizione alla Società ed è inviata al Segretario della Società.

La richiesta d'associazione si intende accolta ad avvenuta approvazione da parte del Consiglio Direttivo e pagamento della quota associativa.

La qualità di Socio Ordinario permane negli anni successivi sempreché la quota associativa annuale venga regolarmente versata.

Sono altresì soci ordinari gli Specializzandi in Dermatologia e Venereologia, i quali sono peraltro esentati dal versamento della quota associativa.

Lo specializzando risulterà automaticamente iscritto al ricevimento dei suoi dati contestualmente all'espressa volontà di essere socio e all'autocertificazione di specializzando.

Art. 4.2

Sono Soci Onorari della Società coloro, italiani e stranieri, che abbiano acquisito significativi riconoscimenti in campo dermatologico ovvero si siano distinti per speciali benemerenze verso la Società.

La richiesta d'associazione di un Socio Onorario è presentata al Consiglio Direttivo da almeno cinque Soci, associati alla Società da almeno cinque anni, e deve essere accolta dal Consiglio Direttivo.

I Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota annuale d'associazione e conservano la qualità di socio sino a delibera contraria del Consiglio Direttivo.

I Soci Onorari non hanno diritto di voto.

Art. 4.3

Sono Soci Sostenitori le persone fisiche e giuridiche italiane e straniere, le associazioni, le fondazioni e gli enti di diritto pubblico e privato che eroghino sovvenzioni e contributi alla Società o che, comunque, contribuiscano, in diverse forme e modalità, alla realizzazione delle finalità statutarie della Società.

L'adesione del Socio Sostenitore è approvata dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.

I Soci Sostenitori non sono tenuti al pagamento della quota annuale d'associazione e conservano la qualità di socio sino a delibera contraria del Consiglio Direttivo.

I Soci Sostenitori non hanno diritto di voto.

Titolo terzo - Gli Organi - Il controllo contabile

Art. 5

Art. 5.1

Sono Organi della Società:

  • l'Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Segretario;
  • il Tesoriere;
  • il Collegio dei Probiviri;
  • il Revisore dei conti.

Art. 6 - Assemblea dei Soci

Art. 6.1

L'Assemblea dei Soci è l'organo sovrano della Società ed è convocata almeno una volta all'anno, in sessione ordinaria, preferibilmente in occasione del Congresso nazionale della Società, dal Presidente, il quale stabilisce l'ordine del giorno di concerto con il Consiglio Direttivo.

L'Assemblea in sessione ordinaria approva il bilancio annuale della Società, unitamente alla relazione del Presidente e del Revisore dei conti.

L'Assemblea è convocata in sessione straordinaria dal Presidente di sua iniziativa oppure quando ne sia fatta richiesta motivata dalla maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei Soci Ordinari.

Art. 6.2

Le Assemblee sono convocate, in prima e seconda convocazione - che può aver luogo nello stesso giorno della prima ma almeno a cinque ore di distanza - mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, ora e luogo dell'adunanza e l'elenco degli argomenti da trattare. L'avviso va pubblicato nel sito della Società almeno ventuno giorni prima della data fissata per l'adunanza.

Art. 6.3

Le Assemblee sono validamente costituite in prima convocazione se è presente almeno la metà più uno dei Soci Ordinari.

In seconda convocazione, le Assemblee sono valide qualunque sia il numero dei Soci Ordinari intervenuti.

Alle Assemblee della Società partecipano, con diritto di voto, i Soci ordinari in regola con il pagamento delle quote sociali e i Soci ordinari specializzandi. Possono altresì partecipare i Soci Onorari ed i Soci Sostenitori con diritto di parola ma non di voto.

Art. 6.4

Tutte le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti espressi.

Il verbale delle riunioni dell'Assemblea viene redatto a cura del dal Segretario.

Il verbale è pubblicato, a cura del Segretario, nel sito della Società.

Art. 6.5

Ai soci può essere richiesto di esprimere il loro consenso su proposte formulate dal Consiglio Direttivo tramite posta elettronica. Nella proposta di decisione devono risultare con chiarezza le informazioni necessarie per assumere le decisioni proposte.

I soci hanno quindici giorni per far pervenire al Consiglio Direttivo la risposta presso la sede della Società tramite posta elettronica. La mancanza di risposta entro il termine suddetto è considerata voto favorevole.

Il Consiglio Direttivo deve comunicare il risultato della consultazione tramite posta elettronica a tutti i soci e farne pubblicazione nel sito della Società.

Il documento contenente la proposta di decisione inviato a tutti i Soci nonché i documenti pervenuti alla Società e recanti l'espressione della volontà dei soci devono essere conservati agli atti della Società.

Le decisioni dei Soci con il metodo del consenso per iscritto sono prese con il voto favorevole dei Soci che rappresentino la maggioranza di coloro che hanno espresso - anche tacitamente - il proprio voto.

Art. 7 - Consiglio Direttivo

Art. 7.1

La Società è diretta e amministrata dal Consiglio Direttivo, cui è affidata la gestione ordinaria e straordinaria. Il Consiglio Direttivo approva in via preliminare il bilancio da sottoporre ogni anno, unitamente alle relazioni del Presidente e del Revisore dei conti, all'approvazione dell'Assemblea.

Art. 7.2

Il Consiglio Direttivo è composto da dieci Consiglieri eletti dai Soci Ordinari fra i Soci Ordinari iscritti alla Società da almeno cinque anni e da un ulteriore membro, con la funzione di Presidente.

L'elezione dei dieci Consiglieri avviene per via telematica con le modalità previste dal Regolamento.

I Consiglieri restano in carica per due anni e possono essere rieletti immediatamente una sola volta.

Quando venga a mancare un Consigliere si provvederà tempestivamente alla nuova elezione con le medesime modalità; il consigliere così eletto rimarrà in carica per un biennio a decorrere dalla sua elezione.

I dieci Consiglieri ed il Presidente eleggono il Presidente Eletto tra i Soci Ordinari da almeno cinque anni che abbiano rivestito la carica di consigliere per almeno due anni; Presidente eletto che assumerà la funzione di Presidente alla scadenza del mandato del Presidente in carica o qualora per qualsiasi altra causa venga a mancare il Presidente.

Qualora manchi il Presidente Eletto i dieci Consiglieri eleggono il Presidente - che assumerà immediatamente la funzione - tra i Soci Ordinari da almeno cinque anni che abbiano rivestito la carica di consigliere per almeno due anni.

Qualora vengano a mancare il Presidente ed il Presidente Eletto i Consiglieri in carica provvederanno, qualsiasi sia il loro numero, a nominare senza indugio il Presidente. Ricostituito il Consiglio si provvederà immediatamente all'elezione del Presidente Eletto.

Art. 7.3

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno tre volte all'anno allorquando lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta da almeno cinque consiglieri. La convocazione, contenente l'ordine del giorno, è inviata ai membri del Consiglio almeno tre giorni liberi prima di quello fissato per la riunione.

Le riunioni possono svolgersi anche in via telematica con le modalità previste dal Regolamento.

Per la validità delle riunioni del Consiglio direttivo è necessaria la presenza di almeno sei membri.

La presidenza delle riunioni del Consiglio Direttivo spetta al Presidente. In caso di sua assenza o impedimento la presidenza verrà assunta dal membro più anziano di età presente alla riunione.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli intervenuti. Nelle votazioni, in caso di parità, prevale il voto del Presidente.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, con diritto di parola ma senza diritto di voto, il Tesoriere.

Il verbale delle riunioni è redatto dal Segretario, e viene poi sottoscritto anche dal Presidente.

Art. 7.4

Il Consiglio Direttivo tiene l'Albo dei Soci e delibera, una volta acquisito il parere, obbligatorio ma non vincolante, del Collegio dei Probiviri, la sospensione o l'esclusione dalla Società dei Soci che non conformino la loro azione alle finalità della Società stessa e/o che abbiano tenuto una condotta contraria al presente Statuto.

Art. 8 - Il Presidente

Art. 8.1

Il Presidente della Società rimane in carica per due anni a decorrere dall'assunzione della carica e non può essere rieletto immediatamente.

Art. 8.2

Il Presidente ha la rappresentanza legale e giudiziale della Società; convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci.

In caso di comprovata necessità ed urgenza, il Presidente provvede, con i poteri del Consiglio Direttivo, su qualsiasi argomento che interessi la Società. In quest'ultimo caso la decisione del Presidente deve essere immediatamente portata a conoscenza del Consiglio Direttivo per via telematica e sottoposta alla ratifica del Consiglio Direttivo stesso nella seduta immediatamente successiva.

Il Presidente può altresì nominare procuratori per lo svolgimento di atti d'interesse per la Società.

Art. 9 - Il Segretario

Art. 9.1

Il Consiglio Direttivo nomina, tra i propri membri, il Segretario della Società il quale assicura l'ordinario funzionamento della sede della Società, tiene la corrispondenza e cura la stampa degli atti della Società.

Il Segretario segue altresì i lavori delle Commissioni e dei Gruppi di Lavoro nei quali si articola l'attività dell'associazione e riferisce al Consiglio Direttivo in merito all'andamento degli stessi.

Art. 10 - Il Tesoriere

Art. 10.1

Il Consiglio Direttivo nomina il Tesoriere, scelto tra i Soci ordinari che abbiano rivestito la carica di consigliere.

Art. 10.2

Il Tesoriere cura la predisposizione del bilancio della Società e la sua presentazione al Consiglio Direttivo ed al Revisore dei Conti e segue, d'intesa con il Segretario, la riscossione delle entrate e l'erogazione delle uscite con poteri di firma a tal fine, nei limiti indicati dal Presidente, conservando ogni atto a ciò relativo.

Art. 10.3

Il Tesoriere dura in carica due anni e può essere rieletto immediatamente una sola volta.

Art. 11 - Il Collegio dei Probiviri

Art. 11.1

Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri ed è eletto dai Soci Ordinari per via telematica con le modalità stabilite nel Regolamento.

Art. 11.2

I Probiviri sono scelti fra i Soci iscritti alla Società da almeno dieci anni, durano in carica quattro anni e non sono immediatamente rieleggibili.

Qualora venga a mancare, per dimissioni o altra causa, un membro del Collegio, si provvederà senza indugio alla nuova elezione con le medesime modalità; ed il membro così eletto durerà quattro anni decorrenti dalla sua nomina.

Art. 11.3

I Probiviri nominano al loro interno il Presidente del Collegio.

Art. 11.4

Spetta al Collegio dei Probiviri l'esame, senza formalità di procedura, di tutte le controversie che possono insorgere tra i soci e tra questi e la Società, nonché di tutte quelle questioni che, a giudizio del Consiglio Direttivo, richiedano un'indagine riservata.

Il parere dei Probiviri, non vincolante, è obbligatorio quando si debba deliberare la sospensione o l'esclusione di un Socio dalla Società. In tal caso il Collegio deve dare il proprio parere scritto entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. In mancanza si procede senza parere.

Art. 11.5

Le decisioni del Consiglio Direttivo prese in difformità del parere reso dal Collegio dei probiviri sono valide se approvate con la maggioranza dei due terzi dei componenti, con arrotondamento in ogni caso ad unità superiore. Il Presidente comunica al Socio la decisione assunta.

Art. 12 - Revisore dei conti

Art. 12.1

La gestione della Società è controllata da un Revisore dei conti iscritto nel Registro istituito presso il Ministero della giustizia; il Revisore viene eletto dai Soci Ordinari e dura in carica due anni e può essere rieletto.

Art. 12.2

Il Revisore dovrà accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e redigere una relazione al bilancio annuale; potrà accertare la consistenza di cassa e l'esistenza di valori e di titoli di proprietà sociale nonché procedere in qualsiasi momento ad atti di ispezione e controllo.

Titolo quarto - Bilancio e Patrimonio

Art. 13 - Esercizio sociale

Art. 13.1

L'esercizio sociale coincide con l'anno solare.

Art. 14 - Bilancio

Art. 14.1

Il bilancio della Società, la relazione del Presidente e la relazione del Revisore dei conti, una volta approvati dal Consiglio Direttivo, sono pubblicati sul sito ufficiale della Società, restano depositati presso la sede della Società nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione e sono a disposizione di tutti i Soci i quali possono, a proprie spese, averne copia.

Art. 15 - Organo ufficiale della Società

Art. 15.1

Il «Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia» è pro tempore la Rivista ufficiale della Società.

La Società dispone altresì di un proprio sito ufficiale.

Art. 16 - Mezzi della Società

Art. 16.1

La Società trae i mezzi per conseguire i propri scopi da:

  • le quote sociali annuali dei Soci ordinari che vi siano tenuti;
  • i proventi delle proprie partecipazioni societarie;
  • i contributi liberali erogati dai Soci sostenitori;
  • le elargizioni anche mortis causa di privati, di Società o di Enti Privati e Pubblici;
  • altre entrate o ricavi derivanti da attività prestate nei confronti di soci o di terzi.

Art. 16.2

Le somme provenienti dall'alienazione dei beni, da lasciti, da donazioni da destinarsi ad incremento del patrimonio e da corrispettivi, sono investite dal Consiglio Direttivo in accordo col Tesoriere con impieghi a basso rischio.

Art. 17 - Destinazione utili o avanzi di gestione

Art. 17.1

La Società non può distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Società, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 18 - Devoluzione del patrimonio

Art. 18.1

Nel caso di scioglimento della Società, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Titolo quinto

Art. 19

Art. 19.1

I Soci della Società residenti nelle singole Regioni possono organizzarsi, dandone preventiva comunicazione al Consiglio Direttivo, in Sezioni Regionali o Interregionali per:

  • promuovere riunioni scientifiche e di aggiornamento;
  • discutere i provvedimenti delle Autorità locali riguardanti la dermatologia e/o le malattie a trasmissione sessuale;
  • eleggere un delegato regionale che duri in carica due anni con il compito di relazionare il Consiglio Direttivo sui problemi locali riguardanti la dermatologia e le malattie sessualmente trasmesse.

Art. 20

Art. 20.1

Il Consiglio Direttivo può costituire Gruppi di studio che intendano svolgere attività organizzative o scientifiche nell'ambito dei fini societari. I membri del gruppo devono eleggere un coordinatore che svolgerà tale funzione per un periodo non superiore a due anni dalla sua designazione.

La nomina del coordinatore è soggetta a ratifica del Consiglio Direttivo della SIDeMaST.

Art. 20.2

Il Coordinatore è preposto alla tenuta della contabilità relativa all'attività del Gruppo e riferisce al Presidente e al Tesoriere della SIDeMaST.

I Gruppi di studio concordano con il Presidente e il Tesoriere l'impiego delle donazioni fatte alla Società ed esplicitamente finalizzate ai Gruppi stessi.

Art. 21

Art. 21.1

Società o Associazioni di carattere scientifico interessate a particolari problemi dermatologici possono richiedere l'affiliazione alla Società.

L'affiliazione è deliberata dal Consiglio Direttivo che ne decide anche le condizioni e modalità.

L'attività di tali Società o Associazioni affiliate non può essere in contrasto con lo Statuto e con gli scopi istituzionali della Società.

Art. 22

Art. 22.1

Qualora si determini sovrapposizione tra l'attività dei Gruppi di studio e quella delle Società o Associazioni scientifiche affiliate, il Consiglio Direttivo decide se mantenere il Gruppo o l'affiliazione o entrambe.

Art. 23

Art. 23.1

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del codice civile e delle leggi speciali in materia nonché quelle dei regolamenti interni approvati dal Consiglio Direttivo.

Codice Etico SIDeMaST

I componenti del Comitato Direttivo nell'assolvere alle funzioni loro affidate dallo Statuto della Società, si impegnano ad osservare le seguenti regole di condotta che riflettono le peculiarità di SIDeMaST, quale Ente Morale senza finalità di lucro.

In ragione di ciò, i Consiglieri sono tenuti:

  1. ad osservare canoni di rigida correttezza, integrità e lealtà nello svolgimento del mandato ricevuto,
  2. a non porre in essere comportamenti volti a cagionare una lesione all'integrità del patrimonio della Società e/o alla sua immagine di Società preposta a perseguire le finalità di cui al suo riconoscimento quale Ente Morale,
  3. ad operare sempre nell'interesse della Società, riconoscendo l'assoluta priorità dell'interesse di quest'ultima rispetto ad interessi propri o di terzi e, di conseguenza, a rendere note al Presidente della Società situazioni di attuale o potenziale conflitto d'interesse e ad astenersi dal prender parte a votazioni su argomenti nei quali essi si trovano o si possono trovare in conflitto d'interesse con la Società,
  4. a non utilizzare mai, per qualsivoglia ragione, il nome della Società e la carica in essa rivestita per perseguire un interesse proprio o di terzi,
  5. a segnalare al Presidente della Società l'avvenuta notifica di un avviso di garanzia per reati contro il patrimonio o afferenti all'esercizio della professione medica,
  6. a mantenere riservati fatti o notizie appresi in occasione o durante l'esercizio del mandato,
  7. a non diffondere notizie false o tendenziose sia tra i soci della Società che a terzi, concernenti la Società stessa, i suoi consiglieri ed i collaboratori.

Regolamento interno SIDeMaST

Il presente Regolamento è adottato in applicazione dell'art. 7 dello Statuto, disciplina alcuni aspetti del funzionamento della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Trasmesse Sessualmente e dei suoi organi non disciplinati dallo Statuto vigente ed è stato approvato il 18 settembre 2014 dal Consiglio Direttivo.

Titolo primo - Consiglio direttivo

Art. 1 Convocazione - Ordine del giorno

  1. La convocazione del Consiglio direttivo deve contenere il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza e deve pervenire al recapito indicato da ogni componente del Consiglio Direttivo all'atto del proprio insediamento - fatte salve eventuali modificazioni di tale recapito successivamente e tempestivamente comunicate - almeno cinque giorni prima della data stabilita per l'adunanza medesima.
  2. In caso di urgenza, la convocazione potrà essere disposta con un preavviso di 24 ore, anche a mezzo fax e e-mail.
  3. Potranno essere formulate integrazioni all'ordine del giorno indicato nella convocazione, se portate a conoscenza dei componenti del Consiglio Direttivo, nei modi sopra stabiliti, almeno 24 ore prima della data stabilita per l'adunanza. In casi del tutto eccezionali, il Presidente potrà portare, al momento della dichiarazione di apertura della seduta, ulteriori integrazioni all'ordine del giorno, sempre che risulti consenziente la maggioranza dei componenti presenti del Consiglio Direttivo.
  4. Gli argomenti da trattare nel corso di ogni singola adunanza devono risultare indicati in modo chiaro nel predetto avviso di convocazione secondo un ordine progressivo. Qualora la trattazione degli argomenti all'ordine del giorno non si esaurisca durante la seduta, gli stessi saranno riportati nell'ordine del giorno della seduta successiva. La trattazione degli argomenti indicati nell'avviso di convocazione deve avvenire secondo il predetto ordine progressivo. Tuttavia, il Presidente, con il consenso della maggioranza, può mutare il predetto ordine di trattazione.
  5. Ogni componente del Consiglio Direttivo può chiedere al Presidente di inserire all'ordine del giorno argomenti su cui deliberare alla prima seduta utile.
  6. Ogni componente del Consiglio Direttivo ha diritto di prendere visione e di richiedere eventualmente copia - presso l'apposito Ufficio di Segreteria preposto al funzionamento del Consiglio Direttivo medesimo - della documentazione ritenuta utile per l'efficace espletamento dei propri compiti istituzionali.

Art. 2 - Il presidente

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente.

Il Presidente:

  1. riconosce, o meno, validamente riunito il Consiglio Direttivo, come sopra convocato, e, conseguentemente, dichiara aperta la seduta o la rinvia ad altra data;
  2. si accerta dei presenti e degli assenti, comunicando i nominativi dei componenti la cui assenza risulti giustificata;
  3. dirige i lavori del Consiglio Direttivo, coordinando la trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno, mettendo in votazione le relative proposte di deliberazione e proclamandone il risultato;
  4. aggiorna o dichiara sciolta la seduta che non può essere più ripresa se non in seguito a regolare convocazione.

Art. 3 - Il segretario

  1. Il Segretario ha il compito di verbalizzare i lavori delle sedute del Consiglio Direttivo, avendo cura di riportare cronologicamente gli interventi e, in sintesi, le posizioni espresse.
  2. Eventuali trascrizioni integrali a verbale di interventi o dichiarazioni di voto dovranno essere avanzate per iscritto dai componenti interessati e dagli stessi direttamente consegnate al Segretario nel corso della seduta. Il Segretario avrà cura di riportare a verbale per ogni singola deliberazione i nominativi dei votanti a favore, a sfavore e degli astenuti.

Art. 4 - Il tesoriere

Il tesoriere partecipa alle riunioni del Consigli Direttivo. Non ha diritto di voto nè può proporre argomenti alla votazione. Si esprime sulla compatibilità economica delle problematiche in discussione.

Art. 5 - Funzionamento delle adunanze

  1. Nella discussione degli argomenti da deliberare, dopo una presentazione della questione, tutti i componenti hanno diritto ad un intervento e, eventualmente, ad una replica. Tutti possono intervenire ed eventualmente replicare dopo la risposta del Presidente, tuttavia si auspica che gli interventi siano inerenti il tema dell'adunanza, siano di interesse per tutti i partecipanti e siano concisi per permettere a tutti di partecipare alla discussione nei tempi previsti dell'adunanza.
  2. Esauriti gli interventi, il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita il Consiglio Direttivo a deliberare. A questo punto, nessun componente ha facoltà di prendere la parola sull'argomento, se non per esprimere brevi dichiarazioni di voto.
  3. La votazione avviene, di norma, a scrutinio palese. Il Presidente vota per ultimo. Al fine di garantire la massima libertà nell'espressione di voto, le votazioni riguardanti singole persone avvengono per scrutinio segreto.
  4. Al fine di consentire al Presidente di rispondere a quesiti gli siano stati rivolti, per iscritto, dai componenti, in tempo utile rispetto alla data stabilita per l'adunanza, ed al fine, altresì, di consentire ai componenti presenti all'adunanza medesima di avanzare eventuali nuove interrogazioni, l'ordine del giorno di ciascuna adunanza dovrà comprendere un apposito punto denominato "Interrogazioni e Risposte". Le interrogazioni presentate e le risposte fornite dal Presidente fanno parte integrante del verbale della seduta. Il Presidente dovrà rispondere alle predette interrogazioni entro e non oltre la successiva seduta ordinaria prevista in calendario.

Art. 6 - Deliberazioni e verbali

  1. Le deliberazioni adottate dal Consiglio Direttivo sono annotate nel libro verbali del Consiglio Direttivo, sono immediatamente esecutive e sono rese pubbliche sul sito Web della Società.
  2. I verbali riportanti la discussione in forma sintetica e la votazione sono approvati, di norma, all'inizio della successiva seduta ordinaria prevista in calendario. La bozza del verbale della seduta è inviata ai consiglieri unitamente alla convocazione della successiva seduta. In sede di approvazione dei verbali, i componenti hanno facoltà di prendere la parola esclusivamente per richiedere la correzione di eventuali imprecisioni.

Titolo secondo - Regolamentazione votazioni e presentazione candidature

Art. 7 - Candidature, ammissione al voto e votazioni

Tutti i soci Ordinari in regola con le quote ed iscritti da almeno 5 anni alla Società possono candidarsi per le elezioni come consiglieri del Consiglio Direttivo. Per le elezioni del collegio dei probiviri è richiesta l'iscrizione alla Società da almeno 10 anni. Le elezioni avvengono in via telematica.

Dal 22 settembre, il Consiglio Direttivo provvederà ad informare per via telematica, tutti i soci in regola con il pagamento della quota da almeno 5 anni, che sarà possibile proporre la propria candidatura per le elezioni della cariche societarie. I candidati dovranno inviare entro il 10 ottobre, sempre in via telematica alla segreteria un breve CV in italiano in formato europeo con fotografia da pubblicare sul sito dando così la possibilità agli elettori di conoscere i candidati. Successivamente dal 10 al 15 ottobre il Consiglio Direttivo si riserva di verificare tutte le candidature, mentre dal 16 ottobre al 22 novembre saranno pubblicati sul sito i CV dei candidati. Le votazioni online saranno possibili dal 1 al 22 novembre e saranno riservate ai soci ordinari in regola con il versamento della quota effettuato entro il 31 gennaio.

Titolo terzo - Assemblea dei soci

Art. 8 - Funzionamento delle adunanze

  1. Nel corso dell'Assemblea tutti i componenti hanno diritto ad un intervento e, eventualmente, ad una replica. Tutti possono intervenire ed eventualmente replicare dopo la risposta del Presidente, tuttavia si auspica che gli interventi siano inerenti il tema dell'adunanza, siano di interesse per tutti i partecipanti e siano concisi per permettere a tutti di partecipare alla discussione nei tempi previsti dell'adunanza.
  2. Esauriti gli interventi, il Presidente dichiara chiusa la discussione ed invita l'Assemblea a deliberare. A questo punto, nessun componente ha facoltà di prendere la parola sull'argomento, se non per esprimere brevi dichiarazioni di voto.
  3. La votazione avviene, di norma, a scrutinio palese; ove richiesto da almeno un terzo dei presenti avviene per appello nominale. Le votazioni per appello nominale avvengono per chiamata in ordine alfabetico. Il Presidente vota per ultimo. Al fine di garantire la massima libertà nell'espressione di voto, le votazioni riguardanti singole persone avvengono per scrutinio segreto.
  4. Le deleghe di voto sono consegnate alla presidenza dell'Assemblea per la verifica della loro regolarità.

Art. 9 - Deliberazioni e verbali

Le deliberazioni adottate dall'Assemblea dei Soci sono immediatamente esecutive, vengono annotate nel libro verbali dell'Assemblea e sono pubblicate nel sito ufficiale della Società.

Stato iscrizione