Cesena, la dermo avanguardia del Bufalini


23 Jun 2010 12:55 Rassegna stampa


Importante passo avanti per la dermochirurgia dell'ospedale Bufalini di Cesena grazie all'acquisizione di tre nuove apparecchiature di ultima generazione destinate alla cura e alla ricerca sulle patologie della pelle. Un microscopio confocale per lo studio delle neoformazioni cutanee, un laser Q-switched per il trattamento dei nervi melanocitici congeniti giganti e un Dye laser 595 nm per il trattamento delle malformazioni vascolari cutanee, sono stati infatti presentati questa mattina nella nuova ala senologica all'interno della Piastra Servizi.

Presenti al taglio del nastro Maria Basenghi, direttore generale dell'Ausl, il dottor Fabio Arcangeli, direttore dell'unità operativa di Dermatologia, Francesco Marogna e Stefania Tedoldi, rispettivamente presidente e vicepresidente dell'associazione Naevus Italia, che ha contribuito all'acquisto delle nuove apparecchiature insieme ad alcuni privati cittadini.

«Il microscopio confocale – spiega il dottor Arcangeli – è una moderna apparecchiatura in grado di fornire in tempo reale immagini ingrandite degli elementi cutanei, mettendo a disposizione informazioni molto precise sulla struttura cellulare della pelle e consentendo uno studio approfondito degli elementi patologici, in particolare per quanto concerne l'ambito oncologico. Trattandosi di una metodica ancora in fase di standardizzazione, la strumentazione sarà utilizzata nell'ambito della ricerca, con una particolare attenzione per le lesioni melanocitarie».

Le nuove strumentazioni aggiungono qualità all'attività di dermochirurgia pediatrica per la quale l'unità operativa di Dermatologia rappresenta da tempo un riferimento a livello nazionale, specie per il trattamento di importanti malformazioni cutanee quali i nevi melanocitici congeniti giganti. Il reparto di Dermatologia effettua sedute settimanali ed è in grado di offrire circa 200 prestazioni all'anno in massima parte svolte in regime di day hospital grazie a un'attività anestesiologica dedicata e di elevata competenza specifica.

Complessivamente le tre apparecchiature hanno richiesto un investimento di circa 300mila euro sostenuto dall'Ausl di Cesena, con il contributo di 20mila euro di Naevus Italia. Una parte della somma necessaria all'acquisto, pari a 13mila euro, è stata inoltre raccolta nell'ambito di un evento di beneficenza realizzato lo scorso anno.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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FonteRomagna Noi
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