Big pharma, Merck sceglie la ricerca dell'Idi


22 ottobre 2011 - 16:19Rassegna stampa


L'americana Merck & Co. è diventata con l'acquisizione all'inizio dell'anno scorso della ScheringPlough il secondo gruppo farmaceutico mondiale dopo la Pfizer, con 90mila dipendenti (di cui 15mila in R&D), 46 miliardi di fatturato 2010, 11 miliardi (pari al 24% delle vendite) investiti in ricerca e presenza in 140 Paesi.

Con l'acquisizione è diventata forte in un settore per essa relativamente nuovo, la dermatologia, che è anche uno dei comparti farmaceutici a più veloce crescita. Perciò ha avviato un'attenta opera di scouting a livello mondiale alla ricerca di partner in grado di valorizzare questo settore di attività. E alla fine la scelta è caduta su un gruppo italiano, l'Istituto Dermatologico dell'Immacolata (Idi), che vanta un altissimo numero di pubblicazioni in questo settore. L'Msd Italia, così, filiazione italiana della Merck & Co. a sua volta un gruppo da 1900 dipendenti e 900 milioni di fatturato 2010, ha così stretto un accordo con l'Idi che si estende dalla collaborazione nella ricerca all'espansione commerciale dei prodotti dell'Idi inizialmente nel nostro Paese e successivamente in tutta Europa e in Canada.

L'Idi, oltre 50 anni di storia, è ormai ben più che l'Istituto di Monti di Creta ben noto ai romani. E' un gruppo che possiede sei fra ospedali e residenze assistenziali per anziani (uno dei quali in Albania) e soprattutto un Laboratorio di ingegneria tissutale e fisiopatologia cutanea all'avanguardia in ricerche quali la "pelle artificiale" nonché la preparazione di numerosi preparati dermatologici. E' qui che si svilupperà la collaborazione con la Msd. «La parte più importante della partnership riguarda la possibilità di future sinergie in Ricerca e Sviluppo dirette al cosviluppo di molecole di grande rilievo terapeutico come oncolitici ed antiblastici, e anche nell'area di rigenerazione tissutale e di biotecnologia cellulare. Terapie avanzate che dovrebbero portare a preparati su base cellulare per gravi patologie degenerative croniche», spiega Pierluigi Antonelli, presidente e amministratore delegato di Msd Itaia. «Dal nostro Laboratorio di ingegneria tissutale verranno prodotti di lembi di pelle da cellule staminali con cui si riuscirà a trattare le grandi patologie dermatologiche quali melanoma e psoriasi», aggiunge il presidente di Idi Farmaceutici, Franco Decaminada. «Le cellule saranno capaci di ricostituire, rigenerare, riparare o sostituire tessuti umani oppure ristabilirne le funzioni biologica e fisiologica. L'accordo con il secondo gruppo farmaceutico mondiale ci rende orgogliosi di essere tra coloro che esportano l'eccellenza della ricerca italiana».

L'incidenza e la complessità delle patologie e disordini legati alla pelle sono in aumento, tanto che i farmaci dermatologici occupano il decimo posto nella spesa farmaceutica nazionale, con circa 650 milioni di euro (9,5% della spesa rimborsata dal Ssn). Anche la parte estetica ha il suo valore economico. Malgrado la crisi economica, il mercato cosmetico italiano è in crescita continua. Nel 2010 la spesa ha raggiunto i 9,3 miliardi. È la farmacia a dimostrare la maggior dinamicità registrando il miglior incremento di vendite (+3,3%) con una spesa aggiuntiva di 42,4 milioni. Il settore cosmetico ha 5 classi di prodotto (capelli, viso, corpo, igiene personale, igiene della bocca) che superano i 100 milioni e coprono l'84% del mercato in Italia. Altre categorie ( trucco, cofanetti, mani, profumi uomo e donna, dermoigienici bambini), occupano il 16%. Le previsioni 2011 dicono che il valore della produzione italiana di cosmetici salirà del 6% sul 2010.

Tornando al farmaceutico, Idi e Msd insieme dispongono di farmaci che coprono quasi tutte le patologie dermatologiche. Msd ha in pipeline una ventina di molecole in fase avanzata di sviluppo, e Idi il cui giro di affari è cresciuto del 26% negli ultimi due anni è l'unica azienda in Europa che ha all'interno importanti ospedali dermatologici anche per numero di posti letto, il che consente di sviluppare farmaci in stretta connessione all'attività clinica ospedaliera. A livello globale Merck è stata giudicata da Forbes quest'anno la miglior azienda in termini di farmaci messi a disposizione del paziente: 56 nuove molecole approvate negli ultimi 60 anni, che diventano 87 con i farmaci di ScheringPlough. In Italia ha in corso più di 100 sperimentazioni cliniche che coinvolgono 630 centri e 6000 pazienti, e sostiene progetti importanti di responsabilità sociale: il progetto Dream della Comunità di S. Egidio per curare l'Aids in Africa e i progetti nel settore dell'oftalmologia in Africa con l'Amos (Associazione medici oculisti per l'Africa).

Inserito da segreteria SIDeMaST

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