Vivere in città invecchia la pelle Tutta colpa dell'inquinamento


12 novembre 2014 - 13:08Rassegna stampa


L'aria buona della campagna non fa solo meglio all'umore, ma anche all'epidermide Anni fa le «più belle» erano le cittadine.

L'aria buona della campagna fa bene all'umore e all'organismo e, contrariamente a quanto accadeva un tempo in cui i volti delle donne di campagna erano più segnati rispetto a quelli diafani delle signore di città, aiuta anche a invecchiare meglio e più lentamente, essendo una preziosa alleata della pelle. Basta vedere le donne che vivono nei centri urbani e quelle che vivono fuori e paragonare le loro epidermidi. Prendete 200 donne che vivono sparse tra i centri urbani e i centri rurali, tra i 30 e i 45 anni, con lo stesso stile di vita e gli stessi tempi medi di esposizione ai raggi ultravioletti e vedrete infatti che le "cittadine", a parità di altre variabili, avranno la pelle più invecchiata.

Lo studio

E' quanto ha fatto in uno studio Wei Liu, dermatologo del China Air Force General Hospital di Pechino che ha voluto riscontrare quanto effettivamente l'inquinamento atmosferico sia in grado di accelerare l'invecchiamento dell'epidermide e quanto un'esistenza rurale contribuisca invece al benessere della pelle. E' emerso che le signore di città, pur essendo mediamente meno esposte alla luce solare, sembravano più vecchie e che in particolare il tasso di invecchiamento della loro pelle viaggia a una velocità superiore del 10 per cento rispetto alle signore di campagna.

224 minacce

L'équipe di Pechino ha individuato per l'esattezza 224 componenti chimici presenti nell'inquinamento urbano che creano nocumento all'epidermide. Le sostanze nocive creano infiammazioni, barriere e danneggiano l'elasticità. Le polveri e le impurità dell'aria inquinata delle città si depositano sulla pelle formando una patina che ostacola l'ossigenazione cutanea e gli agenti inquinanti alterano la composizione della cute e dello strato che serve da scudo protettivo, limitandone l'efficacia. Infine c'è il danno prodotto dai radicali liberi, presenti in concentrazioni elevate nelle aree molto inquinate.

La classifica dell'inquinamento e i rimedi possibili

Nuova Delhi in India, Kabul in Afghanistan e Cairo in Egitto sono le città più inquinate secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, mentre all'estremo opposto troviamo Honolulu, Cagliari, Stoccolma e Zurigo. Il che significa chiaramente che la pelle non sta allo stesso modo in tutte le metropoli. Giova ricordare che l'inquinamento atmosferico non danneggia ovviamente solo la pelle e nel 2012, secondo le stime dell'Organizzazione mondiale della Sanità , sono stati sette milioni gli individui morti per cause varie addebitabili all'inquinamento. E' molto utile infine ribadire che, nell'impossibilità di trasferirsi in campagna, si possono comunque fare frequenti incursioni e gite en plein air e ossigenarsi pelle e polmoni. E magari smettere di fumare.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Lascia un commento sul sito e rispondi all'autore

I commenti sono soggetti a moderazione: non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere approvati dalla segreteria.

Eventi SIDeMaST

Stato iscrizione