Un bagno di fosfato


12 giugno 2010 - 15:07Rassegna stampa


L'Italia è il primo paese in Europa per l'utilizzo sostanze iniettate per riempire le rughe e i volumi del volto. La novità è il fosfato tricalcico, simile ai filler riassorbibili ma molto più duraturo

I trattamenti estetici più richiesti sono quelli finalizzati al riempimento di rughe e volumi del volto, nelle cosiddette «lunch session». Fra questi, i filler sono i più utilizzati, e I'Italia, con più di 150 mila fiale annue, è il primo paese in Europa per numero di impianti.

Negli anni la ricerca si è orientata verso molecole che oltre all'azione riempitiva aiutassero nella stimolazione della produzione di collagene endogena, avessero cioè un'azione bioristrutturante.

Capostipite di questi bioristrutturanti è l'acido polilattico, che stimola la formazione di collagene fibroso utile nei casi di atonia dei tessuti e per la restituzione di volumi non importanti. Ma la vera novità, di grandissimo successo, è il fosfato tricalcico, un materiale relativamente nuovo in dermatologia plastica, che prevede un riassorbimento lento ma totale, costituito da microparticelle di ceramica sintetica - biocompatibile, biodegradabile, immunologicamente inerte, del diametro di 40 micron - disperse in un gel di ialuronato di sodio puro.

Rispetto ai filler tradizionali e agli altri ristrutturanti ha il vantaggio fondamentale di essere disperso in acido ialuronico e di dare quindi una correzione immediata del difetto che viene integrata nel tempo dall'azione di stimolazione dermica. È indicato principalmente per le rughe che vanno dalla base del naso agli angoli laterali della bocca, il contorno del viso, le rughe che vanno dai lati della bocca verso il basso, e tutte quelle zone che presentano un rilassamento importante.

Non solo: è ottimo il risultato sulle cicatrici depresse. Il volume dato dalla correzione dell'acido ialuronico tende a diminuire nell'arco di 15-20 giorni, mentre tende ad apparire quello dovuto alla stimolazione dermica. Ma il vero risultato è completo almeno due mesi dopo l'ultima seduta. L'impianto viene effettuato nel derma senza generalmente utilizzare anestesia, si usano una o più fiale ed il trattamento verrà ripetuto dopo circa un mese per ottenere un risultato stabile di lunga durata. Costa circa 300 euro a fiala e sono rarissimi gli effetti collaterali.

Il fosfato tricalcico è a metà strada tra il polilattico ed i filler riassorbibili: ha meno impatto volumetrico del polilattico e indicazioni molto vicine ai filler riassorbibili, ma con una durata dei risultati nettamente maggiore rispetto a questi ultimi.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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