Ultima follia pedicure coi pesci fa male


26 ottobre 2011 - 11:42Rassegna stampa


Sono carini e regalano una piacevole sensazione di bollicine ai piedi, ma i pesciolini che si utilizzano per fare la pedicure - l'ultima tendenza in fatto di cure di bellezza - potrebbero trasmettere malattie pericolose come l'Hiv o l'epatite C e certi gruppi a rischio dovrebbero starne lontano. E' questo l'ultimo avvertimento lanciato dalle autorità sanitarie britanniche in seguito ad un'indagine durata sei mesi sulla nuova moda dei pesci garra rufa che si cibano di pelle morta.

La pratica ha le sue origini in Turchia - dove i pesci nuotano in piscine termali dove si immergono pazienti affetti da psoriasi - e si è diffusa prima in Estremo Oriente e poi in Europa. In Gran Bretagna i centri di bellezza che offrono il singolare trattamento sono quasi 300, ma secondo gli ispettori sanitari della Health Protection Agency (Hpa) molti potrebbero presentare dei rischi. Infezioni e batteri potrebbero infatti essere trasmessi dai pesci stessi o dall'acqua utilizzata dal cliente precedente. Virus come l'epatite o l'Hiv potrebbero diffondersi se una persona malata sanguina nell'acqua dove sta facendo la pedicure e quest'acqua non viene poi cambiata.

Sebbene il rischio sia «estremamente basso» conclude il rapporto della Hpa, «non può essere escluso completamente» e le persone affette da diabete, psoriasi o con un sistema immunitario debole non dovrebbero sottoporsi al trattamento. «Quando vengono seguite le corrette misure igieniche il rischio di infezioni è estremamente basso. Tuttavia, esiste ancora un rischio di contagio di un certo numero di virus, incluso l'Hiv e l'epatite», ha dichiarato al Sun un portavoce dell'Hpa.

La pedicure con i pesci è già vietata in alcune parti degli Usa e del Canada proprio perchè non è possibile sterilizzare completamente l'acqua e la vasca in cui si trovano i garra rufa senza danneggiarli. L'Hpa consiglia nel proprio rapporto che i saloni che offrono questo tipo di pedicure cambino l'acqua dopo ciascun cliente e controllino che nessuno abbia ferite ai piedi.

Christina Wright, proprietaria della catena Appyfeet specializzata in pedicure con i garra rufa, si è difesa affermando: «Abbiamo lavorato per un anno e mezzo con le autorita' sanitarie e quelle locali e i nostri centri hanno gli standard d'igiene piu' elevati».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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