Tumori: studio rivela legame tra junk food e aumentato rischio


15 maggio 2018 - 01:58Rassegna stampa


Accusato di moltissimi 'peccatì, dall'ipertensione all'ipercolesterolemia, ai chili di troppo per citarne alcuni, il 'cibo spazzaturà è ora sotto la lente per un aumentato rischio di tumori. A individuare un legame tra il junk food, in particolare gli alimenti 'ultra lavoratì, e il rischio di cancro in generale è uno studio pubblicato sul British Medical Journal.

A valutare i rischi dei cibi super industriali, che contengono elevate quantità di grassi, grassi insaturi, zuccheri e sale aggiunto, e basso contenuto di fibre e vitamine, sono stati ricercatori francesi che hanno condotto un'indagine su 105.000 connazionali, somministrando via Internet, tra il 2009 e il 2017, questionari a un campione di persone con età media 43 anni.

Dai risultati dell'inchiesta NutriNet-Santé è emerso che al consumo di questi cibi spazzatura era associato un rischio globale più alto di tumori (tra 6 e 18%) e di cancro al seno (tra 2 e 22%) in particolare. Gli scienziati hanno registrato 2.228 casi di tumori, di cui 108 mortali e 739 mammari.

"Questo studio prospettico è stato il primo a valutare il legame tra consumo di prodotti ultra processati e incidenza di cancro, basandosi su una valutazione dettagliata e aggiornata dell'apporto alimentare", scrivono gli autori. "Il legame di causa-effetto resta da dimostrare", avverte l'Istituto nazionale della sanità e della ricerca medica francese che ha finanziato lo studio insieme ad altre istituzioni pubbliche.

Secondo la rivista, infatti, possono entrare in gioco altri fattori come ad esempio il tabagismo e la sedentarietà, che sono molto più diffusi tra le persone che consumano grandi quantità di cibo spazzatura". L'Organizzazione mondiale della sanità cita "l'aumento del consumo di alimenti ricchi di calorie e grassi, tra le principali cause di aumento dell'obesità, all'origine di gravi problemi di salute pubblica".

Inserito da segreteria SIDeMaST

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