Tumori: ISS, al via nuovo studio clinico con farmaci cellulari


16 Jul 2011 06:54 Rassegna stampa


Cellule prelevate dal sangue dei pazienti e trattate in laboratorio in modo da divenire farmaci e vaccini terapeutici contro il melanoma in stato avanzato e contro il carcinoma superficiale della testa e del collo. E' questa in sintesi la sperimentazione coordinata dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e avviata presso l'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma, in collaborazione con l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI, Roma), grazie alla produzione di farmaci cellulari da parte di FaBioCell, l'«officina farmaceuticà'» dell'ISS.

«Questa sperimentazione nasce contro il melanoma ma può essere utilizzata anche per altre neoplasie - dichiara Enrico Garaci, presidente dell'ISS -. Utilizzare cellule autologhe del sangue per innescare una risposta immunitaria capace di agire contro il tumore rappresenta una frontiera avanzata della ricerca contro il cancro perchè significa lavorare per costruire una medicina misurata sul profilo biologico del paziente. Abbiamo messo a punto questa officina di farmaci biologici, FaBioCell, un laboratorio tra i piùavanzati d'Europa, per lavorare in questa direzione». Lo scopo è quello di sviluppare farmaci paziente-specifici. Il punto di partenza è costituito dalle cellule dendritiche umane (DC), le cellule cioè che innescano la risposta immune, che vengono generate mediante un metodo originale, brevettato dall'ISS, di coltivazione di cellule del sangue autologhe, ovvero del paziente stesso, con interferone (Ifn) alfa, citochina che stimola i processi immunitari. Le cellule così ottenute, designate Ifn-Dc, inducono una forte risposta immunologica in grado di tradursi in una potenziale risposta terapeutica contro il tumore.

Lo studio prevede di arruolare 10 pazienti con melanoma cutaneo disseminato per sottoporli a 6 cicli di trattamento combinato. Il primo giorno sarà somministrata la dacarbazina (una infusione endovena della durata di circa 30 minuti), il giorno successivo, il vaccino cellulare sarà iniettato direttamente dentro la lesione tumorale. Questo ciclo sarà ripetuto ogni tre settimane per 6 volte. Altri 10 pazienti con carcinoma superficiale della testa e del collo saranno sottoposti allo stesso trattamento. In questo caso il chemioterapico sarà la ciclofosfamide e verrà dato con modalità simili al precedente.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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FonteASCA
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