Tatuaggi, come evitare infezioni e allergie


04 aprile 2012 - 09:46Rassegna stampa


Tatuaggi indelebili coi disegni più trendy, come rose e farfalle, con una frase o il nome dell'amato. Una scelta «per sempre» o quasi, poiché togliersi un tattoo è complicato e costa. La moda del «decoro» sulla pelle dilaga tra giovani e no, contagiando anche i più piccoli. E sono in aumento infezioni e reazioni allergiche veicolate da aghi e inchiostri. Per aiutare chi proprio non vuole rinunciarvi a prevenire eventuali rischi, l'American Academy of dermatology, storica società di dermatologi statunitensi, consiglia alcune regole per tatuarsi in sicurezza.

No al fai da te

Negli Stati Uniti si è abbassata l'età del primo tatuaggio, segnalano i medici dell'Aad. Quasi un ragazzo su cinque, di età inferiore ai 18 anni, ha già fatto il suo primo tattoo. I dermatologi sconsigliano di tatuarsi già da piccoli, di non farlo mai da soli o con l'aiuto di amici, perché il tattoo potrebbe scatenare serie allergie e lasciare cicatrici. A chi proprio non vuole farne a meno, gli specialisti suggeriscono di chiedere sempre a un dermatologo consigli su dove poterli fare in sicurezza. Una volta tatuati, è bene seguire alla lettera le indicazioni del medico per evitare infezioni e dermatiti da contatto.

Sostanze tossiche

«Se il rischio di infezioni da stafilococco o di contrarre malattie come Hiv, epatite B e C, può essere prevenuto affidandosi a centri autorizzati, che utilizzano pigmenti omologati, adeguate norme igieniche e corretti metodi di sterilizzazione degli strumenti, non esiste invece un regolamento riguardo agli inchiostri utilizzati, un problema sempre più attuale», afferma Antonio Cristaudo, responsabile dell'Unità operativa di dermatologia infiammatoria e allergologica dell'Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma. Secondo un recente studio effettuato dall'ospedale romano e dall'Istituto Superiore di Sanità, nel nostro Paese sono raddoppiate negli ultimi cinque anni le reazioni allergiche ai tatuaggi. «Abbiamo comprato alcuni tra i più diffusi inchiostri in commercio e li abbiamo analizzati – prosegue l'esperto - . Ebbene, in media contengono concentrazioni elevate di cromo, nichel, cobalto e in misura inferiore addirittura di mercurio o altre sostanze tossiche». Inoltre, i tatuaggi permanenti possono «provocare reazioni allergiche anche a distanza di mesi o di anni, perché il liquido rimane lì, nell'area tatuata».

Hennè con colorante allergenico

Ma anche i tattoo temporanei, che durano solo poche settimane, possono causare pruriti o dermatiti da contatto. «Spesso i liquidi utilizzati da chi li fa sulla spiaggia sono di dubbia provenienza - avverte l'esperto - . Alla polvere di henné viene aggiunto un colorante usato per la tintura dei capelli, la parafenilendiamina, che provoca reazioni importanti entro poche ore».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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