Sviluppata una pelle sintetica intelligente, sente caldo e umido


23 dicembre 2014 - 11:06Rassegna stampa


Una pelle artificiale per protesi che può sentire caldo, freddo o umidità. Un traguardo notevole per il progresso di mani o arti finti messo a punto da un gruppo di ricercatori, coordinati da Dae-Hyeong Kim dell'università di Seoul, che hanno testato il nuovo materiale nei laboratori sudcoreani e americani.

Sensori realizzati in oro ultrasottile e silicone

La pelle sintetica è fatta di nano-nastri di silicio ed è molto più "intelligente" degli altri modelli di e-skin messi a punto finora. Lo studio che presenta i risultati della ricerca è stato pubblicato sulla rivista "Nature Communications": la pelle è costellata di sensori che misurano sforzo, pressione e temperatura, così come umidità e caldo, ed è percorsa da una rete di micro-elettrodi che simulano la stimolazione nervosa e trasmettono i segnali al cervello. Il polimero con cui è costruita è stato riempito con una rete a maglie strette di sensori realizzati in oro ultrasottile e silicone. Per dare un'idea, nella pelle artificiale ci sono 400 sensori per millimetro quadrato. La pelle è stata testata al computer, ma anche in vivo con esperimenti sui ratti, dimostrando che gli animali reagiscono agli input che arrivano al loro cervello dalla sostanza artificiale. Un passo avanti, dunque, verso protesi sempre più intelligenti. Finora era sempre stato quasi impossibile riprodurre le caratteristiche necessarie a far sentire il caldo e freddo nell'epidermide artificiale e delle protesi.

La pelle ha potuto sentire l'umido e l'asciutto della pelle di un neonato

In questo caso i ricercatori sono riusciti a sviluppare una pelle di protesi elastica e nei test compiuti - per esempio - è stato possibile, con la protesi di una mano rivestita di questa pelle, sentire l'umido e l'asciutto della pelle di un neonato durante il cambio del pannolino. Inoltre, attraverso una rete di multi-elettrodi ultrasottili, i corrispondenti stimoli elettrici possono essere trasmessi dalla pelle al corpo per simulare i nervi periferici, restituendo il senso del tatto e la percezione degli stimoli.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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