Se c'è la psoriasi attenti all'aorta addominale


03 maggio 2016 - 10:04Rassegna stampa


Nei casi più seri di malattia il rischio di un aneurisma dell'aorta addominale è del 70 per cento più alto. E c'è chi comincia a valutare l'opportunità di uno screening in questi pazienti

A prima vista sembrerebbe solo una malattia della pelle: chiazze rosse pruriginose con squame grigiastre che compaio su ginocchia, gomiti, cuoio capelluto e a volte anche su mani, piedi e schiena. Niente di contagioso e infettivo, la psoriasi rientra nell'elenco delle malattie croniche autoimmuni caratterizzate da una forte componente infiammatoria. Il sistema immunitario reagisce contro le cellule sane della pelle che in seguito al rilascio di sostanze pro-infiammatorie, in alcune aree iniziano a proliferare in modo più rapido e anomalo. Ma la malattia non sembra esaurirsi alla parte più superficiale del corpo.

Oltre alle implicazioni psicologiche e relazionali che l'avere simili segni sulla cute porta con sé, la presenza della psoriasi, secondo studi recenti, sarebbe anche correlata a un maggior rischio di disturbi di natura cardiovascolare e tra questi ci sarebbe anche l'aneurisma dell'aorta addominale.

Il legame con quest'ultima patologia, una dilatazione anomala del principale vaso sanguigno che porta il sangue dal cuore all'addome, è stato valutato da un gruppo di ricercatori danesi sulle pagine della rivista Arteriosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology.

Circa 70 mila pazienti con psoriasi di varia gravità sono stati seguiti per 14 anni e, nei casi in cui la malattia era di moderata entità, è stato riscontrato un rischio di aneurisma dell'aorta addominale più alto del 20 per cento. Questo valore, poi, saliva fino a sfiorare il 70 per cento se la patologia dermatologica era più severa.

«Il nostro studio ha esaminato per la prima volta il legame tra psoriasi e questo disturbo vascolare, ma quanto abbiamo riscontrato non ci stupisce più di tanto. È solo un altro elemento che sembra confermare i pericoli per cuore e arterie in chi soffre di psoriasi già messi in luce in altre ricerche», dichiara Usman Khalid cardiologo a Copenhagen e principale autore dell'indagine.

Inoltre, uno studio statunitense del 2015 evidenziava, accanto alla presenza della malattia autoimmune, anche una maggiore infiammazione a livello vascolare, elemento che tra l'altro sembra necessario per la sviluppo dell'aneurisma all'aorta.

Khalid e colleghi hanno ammesso di non poter affermare ancora un nesso di causalità tra le patologie in questione, ma il legame tra le due sembrerebbe essere stretto, anche per via di alcuni dettagli molecolari e cellulari. I linfociti T-helper 17 e la citochina TNF? sembrerebbero infatti coinvolti nei processi infiammatori di entrambi i disturbi che quindi potrebbero avere alla base dei meccanismi sovrapponibili.

Ma basta questo per raccomandare a chi soffre di psoriasi uno screening per la presenza di aneurisma dell'aorta addominale, patologia il più delle volte asintomatica fino a una pericolosa e spesso fatale rottura del vaso? Non proprio. Sono ancora molti gli aspetti da indagare e valutare, compreso l'effetto dei farmaci antinfiammatori nel ridurre un eventuale rischio di dilatazione dell'aorta nei pazienti con psoriasi.

«Di certo siamo sempre più convinti che la psoriasi non debba essere considerata come una malattia localizzata della pelle, ma piuttosto come una patologia infiammatoria sistemica che può influire anche su altri distretti corporei come il sistema cardiovascolare», conclude il cardiologo danese.

Aspetto di cui medici e pazienti devono essere consapevoli, in un'ottica di diagnosi precoce e di prevenzione da attuare anche incentivando l'adozione di stili di vita più salutari.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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