Salute: Dermatologi, zone a traffico limitato fanno bene alla pelle


07 giugno 2012 - 12:08Rassegna stampa


I dermatologi promuovono a pieni voti le aree C e le ZTL (Zone a Traffico Limitato) dei comuni italiani. L'inquinamento è infatti uno dei maggiori fattori di deterioramento della pelle e di indebolimento della cute soprattutto per chi vive e si sposta nei centri delle grandi aree metropolitane del nostro paese.

Non a caso pedoni, ciclisti e motociclisti sono tra i più esposti a patologie e infiammazioni dermatologiche.

Pertanto le zone no-traffic, sia quelle introdotte da tempo sia quelle più recenti come la tanto discussa Area C di Milano, «non sono soltanto un mezzo per sveltire il traffico e regolare gli accessi ai centri cittadini... ma, oltre a rappresentare una tutela generale per la salute dei residenti, nello specifico svolgono un'efficace azione preventiva nella difesa della pelle dagli attacchi di agenti esterni presenti nell'atmosfera».

Ben il 35% dei residenti di queste aree, più di uno su tre, ha infatti dichiarato di soffrire meno di problemi alla pelle dopo la loro introduzione. Lo afferma una nuova ricerca promossa su un campione di 5 mila cittadini italiani residenti nelle ZTL, grazie alla collaborazione di oltre 100 dermatologi sparsi nelle aree c presenti in tutto il territorio nazionale, da «IHRF, fondazione di ricerca per la patologia sui capelli» presieduta dal dermatologo Fabio Rinaldi.

Secondo lo studio, la diminuzione o attenuazione di fenomeni di sensibilizzazione, dermatiti, arrossamenti e irritazioni della pelle tra i residenti in quelle aree soggetti a tali patologie è riscontrata nel 33% dei casi monitorati. Una percentuale dell'18% afferma che i fenomeni sono addirittura scomparsi del tutto. Pertanto un complessivo 51% dei cittadini, uno su due, conferma di aver riscontrato un benefico nesso di causa ed effetto dal momento in cui la sua residenza è stata inclusa in un'area chiusa o limitata al traffico.

Inoltre un 23% ha riscontrato una miglior efficacia dei prodotti medici e dei farmaci utilizzati per combattere le patologie della pelle cui sono soggetti.

Lo studio sottolinea come la maggior parte (52%) dei soggetti contattati (sia maschi che femmine) soffra o abbia recentemente sofferto di almeno una forma di dermatite, desquamazione o forma di sensibilizzazione della pelle. Nella maggior parte dei casi (61%) queste persone hanno disturbi dovuti ad un'alterazione del film idrolipidico, la naturale barriera di acqua e sebo che difende la pelle, cosa che li rende esposti a patologie più o meno gravi e sovente causa la perdita di luminosità della pelle, e un aspetto più stanco e malato del viso, la cosiddetta «smog-face».

Secondo il professor Rinaldi «i dati confermano come l'introduzione delle ZTL in Italia e, più recentemente, dell' Area C a Milano influiscano positivamente sull'incidenza delle patologie della pelle aiutando sia i pazienti che i medici nella prevenzione e nella cura. Non v'è dubbio che in presenza di eccesso di smog la pelle diventi più sensibile. è provato da recenti studi che dove l'inquinamento è inferiore le patologie e sensibilizzazioni della pelle sono minori».

Ma quali sono in generale i maggiori benefici per la salute che i cittadini attribuiscono all'introduzione delle aree C nelle nostre città? Il 39% parla esplicitamente di sensazione di maggior respirabilità, il 28% di benefici per la pelle e i capelli, il 18% apprezza la diminuzione del rumore urbano, il 12% la possibilità di muoversi maggiormente, fare sport (running o bici i preferiti) o passeggiate.

A livello psicologico il 60% degli intervistati indica un miglioramento delle condizioni di vivibilità mentre un 30% non ha notato sostanziali modifiche del proprio stile di vita, mente un residuo 10% afferma invece che viveva meglio prima delle introduzioni delle zone controllate.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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