Psoriasi nelle donne, quali particolari implicazioni?


20 maggio 2016 - 16:42Rassegna stampa


La prevalenza della psoriasi nelle donne è molto simile a quella degli uomini ed è pari a circa il 3 per cento della popolazione generale. Benché anche l'età media di comparsa e la severità di malattia siano normalmente sovrapponibili nei due sessi, la psoriasi nel "gentil sesso" richiede una gestione più attenta e spesso adeguata alle varie fasi che contraddistinguono la vita di una donna.

In particolare, alcuni studi hanno evidenziato un impatto degli ormoni sessuali femminili sulla severità delle manifestazioni cutanee. È noto come l'assunzione di contraccettivi orali con alte dosi di estrogeni sia associata a un miglioramento della psoriasi e dell'artrite psoriasica. Al contrario, è stato evidenziato un peggioramento della malattia cutanea nei giorni precedenti il ciclo mestruale, in menopausa e nel post-partum, quando diminuiscono i livelli di estrogeni.

Cosa succede invece in gravidanza alla donna affetta da psoriasi? Si tratta di una fase della vita che richiede molte attenzioni, soprattutto nelle donne affetta da questa malattia. Numerose terapie topiche (pomate, creme) o sistemiche (in compresse o iniezioni) che sono abitualmente utilizzate per il trattamento della psoriasi sono controindicate in gravidanza per gli effetti che potrebbero avere sul feto. Pertanto, le gestanti dovrebbero sempre consultare il proprio ginecologo e/o il proprio dermatologo prima di intraprendere qualsiasi tipo di trattamento. Anche l'esposizione al sole, che notoriamente dà giovamento ai pazienti affetti da psoriasi, deve essere eseguita con molta cautela durante i nove mesi di gestazione. Fortunatamente comunque, in gravidanza, gli elevati livelli di estrogeni e progesterone normalmente inducono un netto miglioramento del quadro clinico cutaneo.

Come la gravidanza, anche l'allattamento rappresenta un controindicazione alla maggior parte delle terapie per la psoriasi. Ciò che aggrava inoltre la situazione è un netto peggioramento del quadro clinico cutaneo che si osserva in circa il 65 per cento delle donne nel post-partum. Nelle forme più severe, tale peggioramento, induce le donne affette da psoriasi a sospendere l'allattamento per eseguire terapie specifiche per la psoriasi. Anche in questo caso è comunque essenziale sempre fare riferimento al proprio dermatologo per una gestione ottimale.

Infine, molta attenzione deve essere posta nelle donne affette da psoriasi che presentino alterazioni del ciclo mestruale.Infatti recenti studi hanno evidenziato una marcata associazione tra la psoriasi e la sindrome dell'ovaio policistico. Questa condizione rappresenta uno dei disturbi endocrinologici più frequenti nelle donne in età fertile ed è caratterizzato dalla presenza di disturbi mestruali, obesità, da un aumento della peluria (irsutismo), oltre che dalla presenza ecografica di cisti ovariche. In queste pazienti un rapido inquadramento ginecologico permetterà una terapia precoce e mirata a migliorare le suddette manifestazioni e a prevenire l'infertilità che spesso di associa a questa sindrome.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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