Psoriasi, il prurito è peggio degli inestetismi sulla pelle


21 luglio 2015 - 11:04Rassegna stampa


L'impellente urgenza di grattarsi rovina la quotidianità per quasi 8 malati su 10 e può influire psicologicamente, in negativo, più dei disagi estetici causati dalle chiazze

Il prurito causato dalle lesioni sulla pelle è assai peggio dei problemi «estetici» che le chiazze di psoriasi portano con sé. Molto spesso i pazienti con questa malattia della cute, che si manifesta con macchie rossastre che si squamano, soffrono per l'impatto visibile della patologia e ne accusano un contraccolpo psicologico che può essere anche serio. Recenti studi hanno però messo in evidenza che a compromettere la qualità di vita di chi ne soffre non è solo il fatto che la cute sia rovinata, ma anche il prurito da solo può creare gravi disagi.

Lo studio: l'84 per cento dei pazienti schiavo del prurito

A sottolineare il peso dell'urgenza di grattarsi per i malati è uno studio americano comparso nei mesi scorsi sul British Journal of Dermatology, mirato proprio a valutare l'impatto dell'intenso pizzicore sulla qualità di vita dei 142 partecipanti al trial, tutti con placche psoriasiche di gravità moderata o severa. Lo scopo della ricerca era stabilire il legame tra severità delle lesioni, prurito e qualità di vita in questa tipologia di pazienti, a cui sono stati somministrati appositi test per misurare in modo uniforme (in una scala di valori riconosciuta a livello internazionale) l'importanza dei fastidi creati da prurigine e rossore-spessore delle chiazze e il loro conseguente peso nella quotidianità. I partecipanti sono stati seguiti per quattro mesi, al termine dei quali è emerso che soffre il prurito l'84 per cento dei malati di psoriasi e per il 77 per cento di loro il problema è quotidiano. Insomma è proprio la necessità impellente di grattarsi a creare più problemi nella vita di tutti giorni e a interferire più profondamente con le attività lavorative o scolastiche e quelle del tempo libero, così come a creare disagi nelle relazioni interpersonali.

Le chiazze possono influire negativamente sul benessere fisico e mentale dei pazienti

Gli esiti della ricerca non sminuiscono certo l'importanza, ampiamente documentata, dell'aspetto della pelle per i pazienti. L'impatto della psoriasi sulla qualità della vita e sul benessere psicologico dei pazienti era già stato ampiamente dimostrato tanto che, secondo le più recenti statistiche, le chiazze sono accompagnate nel 43 per cento dei casi da ansia e depressione, mentre un senso di vergogna si riscontra in oltre la metà dei pazienti (fino al 58 per cento dei casi). Ma un'attenzione crescente va dedicata anche al prurito, forse finora un pò sottostimato e troppo spesso giudicato «sopportabile», mentre non di rado peraltro finisce anche per tenere svegli gli interessati di notte con ulteriori conseguenze stressanti che contribuiscono a peggiorare lo stato delle chiazze psoriasiche.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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