Psoriasi e gravidanza: l'effetto (quasi sempre) positivo degli estrogeni sulle chiazze


16 aprile 2016 - 10:09Rassegna stampa


Uno studio fa il punto su miglioramenti e peggioramenti, a livello cutaneo, indotti dagli alti livelli di ormoni femminili, che potrebbero essere sfruttati come terapia

La psoriasi, è cosa nota, è una malattia della pelle che può avere un andamento «altalenante»: spesso i pazienti devono fare i conti con riacutizzazioni e remissioni, che possono coincidere con periodi di più o meno stress, così come con eventi che favoriscono il peggioramento o il miglioramento della patologia. È ad esempio stato dimostrato che lesioni cutanee, traumi, vari tipi di infezioni possono scatenare le reazioni immunitarie alla base delle chiazze, mentre bagni al mare, sole, acque termali hanno un potere lenitivo. E' anche stato provato che molte donne vanno incontro a un miglioramento della loro psoriasi durante la gravidanza e il motivo va ricercato negli elevati livelli di estrogeni presenti nell'organismo in questa particolare fase della vita. Tuttavia esistono anche gestanti che devono affrontare un notevole peggioramento, come mai?

Gli effetti positivi degli estrogeni

Partendo da queste osservazioni, in una ricerca pubblicata sulla rivista Journal of the European Academy of Dermatology and Venereology , un gruppo di studiosi cinesi ha analizzato numerose pubblicazioni relative al rapporto fra estrogeni e gravidanza, per capire a fondo il nesso fra le due cose e valutare la possibilità di utilizzare gli ormoni femminili come terapia per le chiazze sulla pelle. Per comprendere le loro conclusioni è bene premettere che, sebbene le cause della psoriasi non siano ancora del tutto chiare, si sa che un ruolo di primo piano è certamente svolto dal sistema immunitario. In particolare, una specifica popolazione di cellule, i linfociti T, che creano un processo infiammatorio che altera i meccanismi di riproduzione cellulare provocando il rossore e la comparsa di chiazze. Secondo gli scienziati cinesi, il ruolo positivo degli estrogeni potrebbe essere dato dal fatto che sopprimono la risposta immunitaria dei linfociti T, riducendo quindi la produzione in eccesso di quelle cellule che causano una perdita di equilibrio nella barriera cutanea.

Le donne che peggiorano in gestazione sono una minoranza

D'altro canto, a fronte del fatto che alcune gestanti peggiorano, gli scienziati hanno ipotizzato che alti livelli di ormoni femminili potrebbero aggravare le chiazze sulla pelle perché stimolano la proliferazione eccessiva di cheratinociti (che hanno principalmente una funzione protettiva da aggressioni di organismi patogeni, calore, radiazioni UV) e promuovono l'angiogenesi. «Le statistiche indicano chiaramente che il numero di donne che vedono regredire le lesioni cutanee è doppio rispetto a quelle che si aggravano - dice l'autore principale della ricerca, Lin X, del Dipartimento di Dermatologia della Dalian Medical University -, quindi gli estrogeni potrebbero avere un ruolo terapeutico nella psoriasi. È comunque un'opzione che va attentamente valutata e studiata, anche perché i malati di psoriasi tendono a dover seguire una cura per tutta la vita e, a causa dei potenziali effetti collaterali, una terapia ormonale non può essere indicata per periodi troppo lunghi».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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