Psoriasi, camouflage per coprire gli inestetismi


26 luglio 2013 - 17:23Rassegna stampa


Mascherare col camouflage le chiazze rossastre spesso ricoperte da squame e diffuse su diverse parti del corpo, anche su viso e mani. Per aiutare i pazienti che soffrono di psoriasi e artrite psoriasica a "coprire" gli inestetismi cutanei è nato il progetto «PSO beautiful», promosso da Adipso (Associazione per la difesa degli psoriasici), Sidemast (Società di dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle malattie sessualmente trasmesse) e Adoi (Associazione dei dermatologi ospedalieri). «Il progetto "PSO Beautiful" è mirato a migliorare la qualità di vita dei pazienti - afferma Mara Maccarone, presidente di Adipso -. Il problema principale che affrontiamo ogni giorno è il confronto con le altre persone negli ambienti di lavoro, a scuola, in palestra, dal parrucchiere, in piscina, al mare. Si è condizionati anche nella scelta dell'abbigliamento: per nascondere gli inestetismi si preferisce indossare pantaloni e camicie a maniche lunghe anche d'estate».

DISCRIMINATI AL LAVORO

Uno dei maggiori disagi causati da psoriasi e artrite psoriasica è infatti la comparsa di lesioni cutanee che influiscono sulla percezione di sé e sulla vita sociale e di relazione. Secondo un recente sondaggio dell'Adipso, la qualità di vita è seriamente compromessa dalla malattia: il 74% dei pazienti dichiara che la psoriasi ha avuto un impatto negativo sulla vita di relazione, l'86% si è sentito in imbarazzo almeno qualche volta per la reazione delle persone. Inoltre, quasi una persona su due è stata penalizzata o discriminata al lavoro rispetto alle opportunità di assunzione o di carriera, il 63% dei pazienti ha rinunciato all'attività sportiva a causa della malattia, l'84% delle donne e il 41% degli uomini sono sempre influenzati nelle scelte dell'abbigliamento.

DIVERSO DAL TRUCCO

«Considerando che a soffrire di psoriasi sono spesso pazienti giovani, in età lavorativa, è importante dare loro un supporto per superare anche i problemi estetici, soprattutto nel periodo estivo - sottolinea Ornella De Pità, past president di Adoi e dermatologa all'Idi, l'Istituto dermopatico dell'Immacolata di Roma -. Il camouflage non va confuso con il trucco, anche se i prodotti utilizzati sono gli stessi (fondotinta, cipria, correttore). E non sostituisce la terapia ma l'affianca, aiutando il paziente a non scoraggiarsi. Oggi quasi tutti i tipi di psoriasi si possono trattare in modo efficace - continua la dermatologa -. A seconda della gravità, sono disponibili prodotti topici per le forme lievi-moderate e farmaci sistemici per le forme più gravi, in grado di evitare che la malattia peggiori e assicurare una buona qualità della vita».

IL MAQUILLAGE CORRETTIVO

Se il trucco serve per dare risalto ad alcuni aspetti del viso, il camouflage aiuta a coprire i "difetti" e può essere applicato in ogni zona del corpo: mani, braccia, gambe. Nell'ambito del progetto «PSO beautiful» è stato realizzato un video-tutorial con la partecipazione del look-maker Diego Dalla Palma. La dermatologa Rosanna Barbati spiega fase per fase la tecnica di questo tipo di maquillage correttivo: dall'idratazione alla neutralizzazione della discromia, dall'applicazione del fondotinta alla fissazione della copertura. È disponibile anche un opuscolo esplicativo.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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