Psoriasi, andare alle terme serve davvero?


03 luglio 2014 - 16:06Rassegna stampa


Le cure termali includono mezzi curativi quali acque minerali, i fanghi, le grotte utilizzati ai fini di prevenzione, cura, riabilitazione. Malattie infiammatorie della pelle come la psoriasi possono trarre giovamento dalle cure termali effettuate principalmente sotto forma di balneoterapia con acque minerali e meno spesso in forma di fanghi. Le cure termali possono rappresentare un'alternativa terapeutica per la psoriasi e si possono intervallare alle altre terapie mediche o utilizzare in associazione. In genere, con le sole cure termali si può ottenere un considerevole miglioramento nelle forme di psoriasi di entità lieve e moderata, mentre risultati meno vistosi si avranno nelle forme più estese e severe di malattia. E' invece preferibile non ricorrere alle cure termali in caso di forme particolari di psoriasi come la psoriasi inversa o in forme severe come la psoriasi pustolosa o eritrodermica. L'indicazione alla balneoterapia deve essere data da un medico che tenga conto delle patologie specifiche per cui questa è indicata e dello stato di salute generale, in quanto alcune condizioni (come ad esempio malattie cardiovascolari, tumori o gravidanza) potrebbero rappresentare delle controindicazioni a questi trattamenti. Le cure termali devono poi essere somministrate sotto controllo medico e le stazioni termali possiedono requisiti, regolamenti, compiti e personale che li equiparano ad altri centri sanitari. Tra i vari tipi di acque termali esistenti, per la balneoterapia della psoriasi si utilizzano di solito acque solfuree, salso-bromo-iodiche, bicarbonate, calciche e magnesiache (come quelle di Comano), che hanno proprietà, lenitive ed emollienti ma anche anti-infiammatorie e riducono pertanto l'attività della malattia cutanea. E' stato inoltre dimostrato che le acque solfuree (come quelle di Ischia, Saturnia e Porretta Terme) hanno un'azione benefica. Nel caso del Mar Morto, che da sempre è riconosciuto come una stazione particolarmente idonea alla climatoterapia della psoriasi, le particolari condizioni geografiche consentono una sommazione dell'effetto positivo della balneoterapia con l'esposizione alla luce ultravioletta filtrata dei raggi più dannosi. La balneoterapia consiste nel far immergere il paziente all'interno di una vasca dove è presente acqua termale a una determinata temperatura: oltre all'effetto benefico dovuto al contatto diretto della cute con l' acqua termale questo tipo di trattamento ha una funzione rilassante e diminuisce lo stato di stress. Ogni immersione dura circa 20 minuti e si effettuano uno o due bagni al giorno, a seconda delle indicazioni poste dal medico che effettua la visita prevista prima di iniziare il trattamento. Un ciclo prevede di solito 12-15 giorni di balneoterapia. Alcuni centri offrono accanto ai trattamenti dei percorsi informativi o educativi per il paziente con l'obbiettivo di una migliore conoscenza e gestione della patologia. L'associazione delle cure idrotermali con l'elioterapia o con la fototerapia con UVB "a banda stretta" consente di migliorare l'efficacia terapeutica ed è solitamente bene accetta dal paziente. In conclusione, l'opportunità di ricorrere alle cure termali consente di abbinare l'effetto terapeutico del trattamento stesso al beneficio che deriva dalla possibilità di rilassarsi e abbassare quel livello di stress a cui si è normalmente sottoposti nel corso dell'attività quotidiana e che spesso incide molto negativamente sulle manifestazioni cutanee della psoriasi. L'efficacia terapeutica delle cure termali, inoltre, consente di alternare un trattamento più "naturale" e generalmente privo di effetti collaterali sistemici a trattamenti farmacologici che, somministrati a lungo termine in una patologia cronica come la psoriasi, potrebbero determinare danni a carico di altri organi. E' di estrema importanza comunque che il medico, perfettamente a conoscenza delle diverse problematiche fisiche e psicologiche proprie di ogni paziente, condivida con il paziente stesso la scelta terapeutica più idonea al singolo caso.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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