Psoriasi, 8 miliardi spesi ogni anno in Italia


13 giugno 2015 - 10:43Rassegna stampa


Uno studio stima il peso economico della malattia, ma l'impatto psicologico non è quantificato. Gli esperti: «Urge concentrare gli sforzi nella ricerca di terapie più efficaci»

Tra i 112 e i 135 miliardi di dollari. Tanto è costata la psoriasi negli Stati Uniti nel 2013 secondo un'analisi pubblicata sulla rivista JAMA Dermatology. Secondo gli autori dello studio questa patologia infiammatoria della pelle colpisce circa il 3,2 per cento della popolazione americana e valutarne i costi, finora sconosciuti, è un passo fondamentale per stabilire gli investimenti da fare in ricerca ed educazione. Tanto più alla luce del fatto che appare fortemente sottostimato anche il peso «economico» della malattia a carico dei malati: quasi mille euro all'anno fra spostamenti, tempo richiesto dalle terapie e medicazioni : «In Italia le stime del Ministero della Salute riportano che la malattia interessa fra il 2 e il 3 per cento della popolazione, vale a dire tra 1,2 e 1,8 milioni di persone circa - dice Ornella De Pità, Responsabile scientifico Associazione Dermatologi ospedalieri italiani (Adoi) e responsabile del reparto di Immunologia ed Allergologia all'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma -. Anche da noi non esistono analisi precise sulla spesa sanitaria legata alla patologia, ma soltanto stime dovute ai costi diretti e indiretti per la perdita di produttività di chi ne soffre».

Lo studio americano

Nell'indagine statunitense, Elizabeth A. Brezinski, della the University of California e colleghi hanno preso in considerazione gli esiti di 22 diversi studi comparsi fra il 2008 e il 2013 che hanno valutato i costi diretti o indiretti (le assenze sul lavoro per malattia), quelli intangibili (per eliminare gli effetti negativi della patologia sulla salute fisica e psichica) e di comorbidità (la compresenza di altre malattie) legati alla psoriasi. Hanno così appurato che i costi diretti oscillano tra i 51 e i 63 miliardi di dollari ogni anno, mentre quelli indiretti fra i 24 e 35 miliardi. L'impatto delle altre eventuali patologie legate alla psoriasi comporta spese che superano i 36 miliardi, mentre i costi intangibili comporta una spesa di oltre 11mila dollari a paziente. «Si tratta di cifre ingenti - scrivono i ricercatori - che appaiono maggiori nei malati che soffrono di forme più gravi. Urge quindi concentrare gli sforzi nella ricerca di terapie più efficaci».

Oltre 8 miliardi spesi ogni anno in Italia

La psoriasi è una patologia eritemato-desquamativa: sulla pelle compaiono chiazze rossastre, rotondeggianti, eritematose, sulle quali si formano delle squame di colore argenteo. Non è infettiva né contagiosa, ma ad oggi non esiste una cura risolutiva, anche se si può tenere sotto controllo con le molte strategie terapeutiche a disposizione. «In Italia, per stimare i costi, è stato fatto uno studio durato di un anno che ha arruolato 150 pazienti in ciascuno dei sei centri partecipanti i - spiega De Pità -. Sono stati incluse persone maggiorenni con una forma di psoriasi moderata o grave. Siamo così arrivati a stimare una spesa totale annua, comprendente solo i costi diretti e indiretti, di 8.371,61 euro per ogni malato con una predominanza dei primi (68 per cento del totale) dovuti soprattutto a ricoveri, esami di laboratorio e farmaci». A conti fatti, moltiplicando questa cifra per i quasi due milioni di psoriasici presenti nel nostro Paese, anche da noi i costi appaiono ingenti con oltre 8miliardi e 371milioni spesi ogni anno. «Bisogna tener presente che negli ultimi anni per curare la psoriasi moderata-severa si ricorre alle terapie biotecnologiche, innovative ma costose - precisa l'esperta -. In questo contesto serve fare attenzione al rapporto costo-efficacia quando si prescrive una terapia. Ed è fondamentale, alla luce delle nuove conoscenze sul fatto che la psoriasi sia una malattia infiammatoria "multidisciplinare" che i malati siano seguiti non solo dal dermatologo, ma anche (quando occorre) da reumatologo, cardiologo, psicologo».

Impatto psicologico non quantificato e sottostimato

«E' stato osservato recentemente che alcune malattie si associano alla psoriasi (le cosiddette comorbidità): non solo l'artrite psoriasica, ma anche diabete, ipercolesterolemia, obesità e sindrome metabolica, senza dimenticare il già noto rischio di malattie coardiovascolari - spiega Vincenzo Bettoli, vice presidente Adoi e medico dirigente della Dermatologia all'Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara -. I costi dovuti ai danni procurati dalla comorbidità in Italia, al momento non sono stati quantificati, serviranno quindi studi mirati per valutarne i costi reali». Ancora più difficile è quantificare i costi intangibili e valutare in termini quantitativi il dolore o disturbi come ansia, stress, depressione, che interessano moltissimi pazienti. «A seconda della gravità e della localizzazione delle lesioni, i soggetti affetti da psoriasi possono provare un marcato disagio fisico e disabilità - conclude Bettoli -. Il prurito e il dolore possono interferire con molte normali attività quotidiane, come la cura di sé o il sonno. La presenza delle chiazze in punti "strategici" (come mani, piedi o viso) può impedire al paziente di svolgere determinate professioni, alcune attività sportive e talvolta anche il semplice relazionarsi con gli altri. Ci sono persone che cambiano in modo radicale le proprie abitudini sociali a causa della malattia e l'impatto psicologico è ancora troppo spesso sottostimato».

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