Prurito, possibili cause: a volte è sintomo di una patologia


17 ottobre 2016 - 16:26Rassegna stampa


Il prurito, per definizione, è una sensazione spiacevole che induce a grattarsi, in quanto tale non rappresenta una malattia, ma piuttosto la spia di un problema che può essere di tipo dermatologico, ma anche sistemico.

Se tale sintomo persiste da più di 6 mesi si parla di prurito cronico; si stima che mediamente affligga più il sesso femminile che quello maschile e che soffra di prurito cronico circa l'8-16% della popolazione generale. Quando il prurito compare in assenza di lesioni cutanee o in presenza di lesioni aspecifiche da grattamento si parla di prurito sine materia; in tale evenienza è utile capire se chi ne soffre ha cambiato cosmetici, detersivi o i prodotti per l'igiene abituale solitamente utilizzati o se è entrato in contatto con sostanze potenzialmente allergizzanti.

Prurito da cause dermatologiche

Il prurito può essere secondario alla presenza di lesioni cutanee ben definite, non derivanti dal grattamento, dipendere quindi da dermatite allergica da contatto, dermatite atopica, psoriasi, orticaria o lichen planus cronico, ma anche micosi, e altre dermatosi più rare quali pemfigoide, ptiriasi rosea, dermatite herpetiforme, mastocitosi, impetigine, o fotodermatiti. L'eccessiva secchezza della pelle la cosidetta xerosi può determinare una forte sensazione pruriginosa: la condizione è molto comune fra gli adulti e gli anziani e può essere imputabile all'utilizzo di prodotti per l'igiene quotidiana troppo aggressivi, alla scarsa idratazione e al frequentare ambienti molto caldi e secchi.

Prurito come sintomo di una malattia sistemica

Quando non è individuabile una patologia di tipo cutaneo, il prurito può essere il sintomo di livelli eccessivi di acido urico circolante, mal funzionamento della colecisti, ma anche di diabete o di tireopatie. Non è raro che tale sintomo si associ allo sviluppo di una neoplasia come il linfoma di Hodking o di mieloma, ma anche di tumore ovarico, intestinale, mammario o prostatico, policitemia e AIDS.

Prurito nelle malattie neurologiche

Il prurito è un sintomo che può associarsi anche a gravi malattie come la sclerosi multipla: in questi casi non vi è solo l'urgenza di grattarsi, ma anche dolore; in pratica è come se la zona interessata fosse bruciante e percorsa da intenso formicolio. Spesso compare anche come conseguenza di un'infezione da herpes zoster ovvero dopo la comparsa del cosiddetto fuoco di Sant'Antonio.

Prurito nelle malattie psichiatriche

Può succedere che anche in assenza di lesioni vi sia l'impellente urgenza di grattarsi e proprio quest'istinto produca ferite ed escoriazioni anche importanti: in quasi il 30% dei pazienti schizofrenici sono rilevabili lesioni da grattamento; questo sintomo è piuttosto comune anche nei pazienti con disturbi ossessivi o compulsivi, depressione o gravati da disturbi del comportamento alimentare. Il prurito, in ogni caso, anche in assenza di una patologia psichiatrica può comparire in concomitanza di situazioni di forte stress.

Altre cause di prurito

Il prurito può anche rappresentare un effetto collaterale di numerosi farmaci come tiene a specificare il dottor Riccardo Asero, Medico Chirurgo, Specialista in Allergologia e Immunologia Clinica, Vicepresidente AAIITO, membro della European Academy of Allergy and Clinical Immunology (EAACI): « I farmaci rappresentano una causa frequente di prurigo cronica sine materia, in particolare nei soggetti anziani che tendono ad assumere un gran numero di medicamenti per controllare patologie diverse come ipertensione, problemi cardiovascolari o cerebrovascolari, diabete, gotta, artrosi e via dicendo. La diagnosi può in questi casi essere posta esclusivamente sospendendo uno per volta i farmaci in uso e sostituendoli con medicamenti alternativi chimicamente distinti.

Una causa recentemente descritta di prurito cronico sine materia è l'intolleranza ad additivi alimentari come coloranti e conservanti, una condizione diagnosticabile solamente mediante dieta di eliminazione specifica con scomparsa della manifestazione e test di provocazione con singoli additivi alimentari, preferibilmente in cieco e in condizioni controllate. Altre condizioni, di non trascurabile importanza, che possono determinare la comparsa di prurito sono la gravidanza e le parassitosi come la scabbia e la pediculosi» conclude il dottor Asero.

Terapie

Gli antistaminici rappresentano il trattamento sintomatico fondamentale del prurito. «Se il prurito è dovuto a un problema dermatologico, ovviamente è necessario risolverlo per lenirlo - spiega ancora il dottor Asero - in caso di xerosi sarà fondamentale idratare la pelle e limitare l'uso di tutti quei prodotti che possono seccarla. Se il prurito è di origine sistemica, psichiatrica o neurologica occorrerà procedere a tutta una serie di accertamenti volti a giungere alla diagnosi differenziale delle diverse condizioni in grado di provocarlo».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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