Pillola blu e melanoma: nuovo studio nega un rapporto causa-effetto


12 agosto 2015 - 10:15Rassegna stampa


Gli uomini che assumono farmaci per ridurre i problemi di disfunzione erettile non devono preoccuparsi più di tanto dell'aumento del rischio di melanoma. Lo sostiene dalle pagine della rivista Jama Stacy Loeb, urologa del NYU Langone Medical Center di New York City, convinta che lo stile di vita e una corretta esposizione al sole contino più dei farmaci nel determinare il rischio di questo tumore della pelle. «Uno studio pubblicato l'anno scorso ha messo in luce l'esistenza di una relazione tra sildenafil, la nota pillola blu, e un maggiore rischio di melanoma» afferma la ricercatrice che però si dichiara poco convinta che questi dati dimostrino un reale rapporto causa-effetto tra farmaco e tumore.

«Visto che chi assume farmaci per la disfunzione erettile comincia a essere preoccupato, ci è sembrato opportuno approfondire l'argomento» riprende Loeb, che assieme ai colleghi ha analizzato i dati di diversi registri svedesi (quello delle prescrizioni di farmaci, quello dei melanomi e altri registri sanitari e demografici). Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2012 sono stati registrati 4.065 casi di melanoma tra i circa 25.000 uomini inclusi nello studio (5 controlli sani per ogni caso di melanoma): 435 uomini (11 per cento) che hanno sviluppato il tumore avevano avuto una prescrizione di farmaci inibitori della fosfodiesterasi 5 (Cialis, Viagra o Levitra) per problemi di disfunzione erettile così come 1.713 (8 per cento) controlli.

«In effetti il rischio di melanoma è del 21 per cento più alto in chi assume questi farmaci, ma questa percentuale riflette solo un'associazione, non un rapporto causa-effetto» sostiene l'urologa, sostenendo che lo stile di vita sia il maggior responsabile dell'associazione. «Un aumento delle dosi del farmaco non causa un aumento del rischio e inoltre anche il rischio di altri tumori della pelle come il basalioma, che si sviluppa in modo molto diverso dal melanoma, aumenta di percentuali vicine al 20 per cento proprio come il melanoma» afferma Loeb, spiegando le ragioni dei suoi dubbi sul rapporto farmaci per la disfunzione erettile e tumore della pelle. Inoltre, come ricordano gli autori, gli uomini a maggior rischio melanoma sono in genere più istruiti e hanno redditi più elevati, condizioni che possono portare a un aumento del consumo di questi farmaci costosi e a stili di vita differenti, come per esempio più tempo libero dedicato al sole. «Alla fine il modo migliore per proteggersi dal melanoma resta l'esposizione controllata al sole, sempre accompagnata dall'uso di creme solari adatte» conclude l'autrice.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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