Nichel, bigiotteria, occhiali, alimenti: tutte le possibili fonti di allergia


13 settembre 2016 - 14:41Rassegna stampa


Come combattere l'allergia al nichel

Domanda. Sto facendo il trattamento per la desensibilizzazione al nichel ma non sta avendo i risultati desiderati: non tollero i vari dosaggi ed ho sempre malesseri che peggiorano di giorno in giorno. Il medico che mi segue mi ha consigliato di sospendere il trattamento. Vorrei sapere se è giusto sospendere, se c'è qualche cosa che mi aiuti a proseguirlo o se c'è un'alternativa al vaccino.

Risposta. Il Nichel è contenuto in un grandissimo numero di manufatti che possono venire a contatto con la pelle: accessori metallici, bigiotteria, monete, chiavi, montature degli occhiali, ecc. Il Nichel è contenuto in quantità variabili anche nella maggior parte degli alimenti: in particolare nella frutta secca a guscio, nel cioccolato, pomodoro e nei legumi, ma anche in alimenti animali, specialmente se conservati in involucri metallici. Il Nichel è responsabile principalmente di manifestazioni cutanee a tipo eczematoso da contatto (Dermatite Allergica da Contatto), più raramente di orticaria, edema angioneurotico al volto e in altre sedi corporee e, talora, di disturbi a carico dell'apparato gastroenterico (come gonfiore addominale, disturbi digestivi, talora vomito o diarrea) che compaiono soprattutto in occasione dell'ingestione di cibi ad alto contenuto di nichel. I sintomi sistemici vengono definiti 'Sindrome sistemica da allergia a nichel' (Snas). Nel caso di manifestazioni a carico della pelle causate dal prolungato contatto con manufatti contenenti nichel, è sufficiente abolire il contatto cutaneo. In soggetti con patch test positivo per il nichel in cui si manifestino sintomi, cutanei (orticaria, rossore, eczema) o gastrointestinali - che compromettano seriamente la qualità della vita - in seguito all'assunzione di alimenti ad alto contenuto in nichel, si prescrive una dieta povera di nichel da proseguire per un adeguato periodo di tempo. Se alla dieta consegue un miglioramento dei sintomi si può procedere al trattamento desensibilizzante per il nichel per via orale con buone probabilità di successo. In pazienti che hanno portato a termine il trattamento iposensibilizzante si è avuto un miglioramento della sintomatologia anche reintroducendo gradualmente alimenti contenenti nichel. Nel suo caso il trattamento non è tollerato. Concordo con il suo curante per la sospensione della cura. L'unica alternativa al vaccino è la dieta povera di nichel. In ogni caso il ruolo del nichel nell'origine dei suoi disturbi (che non ha specificato) va dimostrato, escludendo cause di altra natura.

Retinoidi contro la psoriasi, attenzione se si è diabetici

Domanda. Sono un 74enne con diabete tipo 2, psoriasi e disturbi artrosici vari e ho avuto un intervento di artroprotesi totale al ginocchio sinistro. Attualmente prendo diversi farmaci. Al mattino, olmesartan medoxomil e idroclorotiazide 20mg/25mg; metformina cloridrato 850mg e un collirio a base di Dorzolamide Cloridrato+timololo Maleato 20mg/ml + 5mg/ml. A Mezzogiorno prendo glimepiride 3mg e ferro 80mg e un collirio a base di bimatoprost 0,3mg/ml. Alla sera: metformina cloridrato 850mg, Acido Acetilsalicilico 100 mg compresse gastroresistenti e Dorzolamide Cloridrato+timololo Maleato 20mg/ml + 5 mg/ml. Al bisogno è da tempo che prendo il Diclofenac 50mg cpr oppure faccio un'iniezione sempre di Diclofenac 75mg/3ml. Quasi un anno fa per la psoriasi ho assunto 2 compressine di Methotrexato 2,5mg. Qualche giorno fa le ho prese di nuovo per due giorni di seguito e devo dire che mi ero pulito abbastanza dalla psoriasi solo che mi ha dato problemi come dolore nella zona del cuore. Ho fatto gli esami del sangue e non erano malvagi e dalla visita cardiologica non è risultato niente di anomalo, però ho dovuto interrompere la cura, che prevedeva l'assunzione di sei compresse in totale. Dopo qualche mese ho iniziato l'Acitretina, prima quello da 10 mg (una al dì) poi ho continuato con quello da 25mg (sempre una al dì) ma ho sospeso per essermi sottoposto all'intervento di protesi al ginocchio. Adesso ho il problema dell'edema di Quinke che ha ripreso a disturbarmi ogni 4-5 giorni. Questo disturbo l'ho avuto molti anni fa tanto che dopo varie visite ed esami mi sono ricoverato in Dermatologia a Forlì nel 1988 e da quella volta le crisi edematose si sono sempre diradate fino a sparire del tutto. Loro hanno detto che la causa era dovuta allo Streptococco Alfa-emolitico e non Beta come immaginava poi il mio medico di base perchè pensava che io avessi capito male. Ricordo che ho fatto una cura di Eritrocina o Eritromicina compresse (penso antibiotico). Insomma da circa due mesi questa malattia ha ripreso e sono abbastanza avvilito. Cosa mi consiglierebbe?

Risposta. L'Acitretina è un farmaco anti psoriasico a base di un retinoide che può causare numerosi effetti collaterali, tra cui l'edema angioneurotico che è di fatto ricomparso dopo l'assunzione del farmaco. L'Acitretina interagisce con l'assunzione di alcool, con l'esposizione al sole e con numerosi farmaci: Metotrexato, tetracicline e vitamina A. L'Acitretina va somministrato con cautela nei diabetici, intensificando i controlli di laboratorio, inclusa la funzionalità epatica e il metabolismo lipidico (colesterolemia, trigliceridi). In pratica va somministrato se indispensabile, sotto attento controllo medico. Le avvertenze e le controindicazioni sono ben illustrate nel "bugiardino" che accompagna il medicinale.

Prurito cronico e intolleranza all'amoxicillina

Domanda. Ho 51 anni, non ho mai sofferto di nessun tipo di allergie e da circa due anni soffro di prurito in tutto il corpo. Una mattina d'estate mi sono svegliato con le mani e le dita gonfie e pruriginose. Preoccupandomi sono andato al P.S. dove mi hanno curato con cortisone e antistaminico. Mi hanno chiesto se avessi toccato o mangiato qualcosa di insolito. L'unica cosa che mi è venuta in mente è stato il fatto che in quel periodo ho preso diverse volte per un dolore al dente un antibiotico con il principio attivo amoxicillina e che avevo inserito le mani nell'acquario dove potevo aver toccato accidentalmente qualche animale. In concomitanza con la cura sono partito per le ferie e lì dopo un pò di giorni mi è passato tutto. Quando sono ritornato a casa ho dovuto prendere ancora l'antibiotico per l'estrazione di un dente e guarda caso dopo un breve periodo sono ricomparsi i sintomi di prurito senza gonfiore alle mani. A questo punto sono andato da un dermatologo che mi ha fatto fare degli esami del sangue appropriati ma non si è evidenziato nulla. Intanto il prurito va e viene. In questo periodo ho prurito di continuo e non so cosa può essere e che fare. Mi potrebbe dare qualche consiglio su cosa fare e cosa potrebbe essere?

Risposta. Il prurito cronico raramente riconosce una causa allergica in un limitato numero di casi. Il paziente in genere individua da solo la causa scatenante: un alimento, l'esposizione al caldo o al freddo, lo sforzo fisico. Talora si tratta di allergia o intolleranza a farmaci. In questo caso il tempo di latenza tra assunzione del farmaco (nel suo caso l'amoxicillina) e la comparsa dei sintomi varia da pochi minuti ad alcune ore, mentre è eccezionale la comparsa dopo oltre 24-48 ore. In ogni caso la sospensione del farmaco risolve il problema nella maggior parte dei casi. Nel suo caso il prurito può essere mitigato o risolto con l'assunzione di antistaminici dell'ultima generazione a dosi appropriate per lunghi periodi di tempo (attenzione alla sonnolenza nella guida di veicoli!) in genere senza bisogno di cortisone. Quanto alla causa è opportuno approfondire il problema con un buon internista, per escludere che il prurito sia la spia di una patologia in sede diversa dalla cute.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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