Melanoma cutaneo: sperimentato con successo un vaccino personalizzato


14 aprile 2015 - 07:05Rassegna stampa


I vaccini personalizzati contro il melanoma scatenano una potente risposta immunitaria contro le mutazioni di esclusiva pertinenza dei tumori dei pazienti, secondo i primi dati di uno studio pilota svolto alla Washington university school of medicine di St. Louis. I vaccini costruiti su misura, somministrati in tre casi di melanoma avanzato, sembrano aumentare il numero e la biodiversità delle cellule T killer responsabili della distruzione dei tumori, dando un forte impulso a proseguire le ricerche sull'immunoterapia.

La ricerca, pubblicata su Science, è stata coordinata da Gerald Linette, oncologo medico alla Washington university. «I vaccini anticancro sono stati sviluppati a partire da un primo sequenziamento dei genomi dei tumori e dei tessuti sani dei pazienti per identificare le proteine mutate chiamate neoantigeni di esclusiva pertinenza delle cellule neoplastiche» esordisce il ricercatore.

Il secondo passo è stato di prevedere e verificare, con algoritmi informatici e prove di laboratorio, quali neoantigeni avrebbero avuto maggiori probabilità di innescare un'efficace risposta immunitaria se inclusi in un vaccino.

Infine i vaccini personalizzati sono stati somministrati ai pazienti con melanoma, precedentemente sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere il tumore, ma con metastasi diffuse ai linfonodi e ad alto rischio di recidiva. «I dati raccolti mostrano che i vaccini su misura suscitano una vivace risposta immunitaria che coinvolge le cellule T killer» riprende l'autore, sottolineando che i risultati sono preliminari e che è troppo presto per capire se l'immunoterapia sarà efficace nel lungo periodo.

Dallo studio, disegnato anche per valutare la sicurezza dei vaccini personalizzati, non emergono effetti collaterali negativi. «I precedenti tentativi di immunizzazione contro il melanoma miravano a proteine espresse dai tumori ma anche dalle cellule sane, cosa che rendeva difficile ottenere una risposta immunitaria efficace, mentre l'approccio della Washington university usa un'immunoterapia specifica sviluppata partendo dalla genomica del cancro» riprende Linette, sottolineando che questo è quanto di più personalizzato è possibile ottenere contro i melanomi, noti per avere un alto numero di mutazioni genetiche causate da esposizione alla luce ultravioletta. «Abbiamo ancora molto lavoro da fare, ma questo è un primo passo importante che apre le porte ai vaccini su misura per la cura dei tumori» concludono gli autori.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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