Melanoma con vitiligine: le foto digitali non permettono una corretta diagnosi


07 Nov 2016 02:25 Rassegna stampa


Gli specialisti, utilizzando per la diagnosi le foto digitali, non riescono a distinguere in modo netto la vitiligine nei pazienti con melanoma e sono, quindi, costretti a effettuare un'ispezione su tutto il corpo per evitare possibili ritardi nella rilevazione di tumori maligni. È quanto emerge da uno studio condotto da E. Janny Lommerts e colleghi, dell'Academic Medical Center di Amsterdam, su un campione di 44 pazienti, 11 con melanoma associato a vitiligine e 33 con vitiligine, confrontando le immagini in cieco insieme alla storia clinica.

Lo studio

La coorte studiata aveva un rapporto di 1 a 3 di pazienti con melanoma associato a vitiligine e vitiligine, ma questo dato era sconosciuto agli esperti che hanno analizzato le foto digitali e poi risposto a un questionario in due parti, di cui la prima era relativa alla diagnosi basata sulle immagini, mentre la seconda consisteva in una valutazione sulla base delle foto e della storia clinica. Il 72,7% dei pazienti ha ricevuto la diagnosi di melanoma associato a vitiligine quando i clinici, oltre ad aver esaminato le fotografie, avevano preso in considerazione le anamnesi, mentre il 63,6% dei pazienti ha ricevuto una errata diagnosi di melanoma associato a vitiligine. In media, sono stati più i pazienti con diagnosi errate di melanoma associato a vitiligine che quelli con vitiligine correttamente diagnosticati. "La ricerca è importante -hanno detto i ricercatori - perché mette in luce le somiglianze cliniche tra vitiligine, una patologia benigna della cute, e il melanoma associato a vitiligine, una rara condizione associata a malignità".

Inserito da segreteria SIDeMaST

Approfondimenti

Fontewww.quotidianosanita.it
AutoriRita Buckley
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