Melanoma: al via gli screening gratuiti


12 maggio 2015 - 10:51Rassegna stampa


L'8 e il 9 maggio l'Euromelanoma Day dedica due giorni alla prevenzione dei tumori della pelle. I dermatologi informano sui rischi dell'eccessiva esposizione al sole e della mancanza di fotoprotezione. Le regole dell'ABCDE per la diagnosi precoce.

In Italia si registrano ogni anno dai 6 ai 15 nuovi casi di melanoma ogni 100.000 abitanti, con un'incidenza crescente da Sud a Nord. Questo uno dei dati emersi da un recente studio epidemiologico italiano che ha preso in esame 1.472 pazienti affetti da melanoma provenienti da Nord, Centro e Sud Italia. Un dato in parte spiegabile con il fatto che i pazienti residenti nelle regioni settentrionali hanno in media un fototipo più chiaro (II-III), fanno maggiore uso di lampade abbronzanti e riportano più spesso una storia di ricorrenti scottature solari soprattutto in età infantile. I risultati registrati, inoltre, mostrano che i pazienti del Sud, nonostante i melanomi in media più aggressivi, hanno una minore abitudine a rivolgersi al dermatologo. Quelli delle regioni centrali, infine, presentano una maggiore tendenza all'esposizione solare durante le ore più calde del giorno.

Per questi motivi la SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse), attraverso l'Euromelanoma Day - la campagna europea d'informazione sul melanoma e sui tumori della pelle - ribadisce il monito a evitare comportamenti ad alto rischio come l'uso di lettini solari, l'esposizione al sole senza adeguata protezione solare e nelle ore con maggiore indice di raggi UV.

L'Euromelanoma Day dedica l'8 e il 9 maggio alla prevenzione dei tumori della pelle e si avvale della consulenza di specialisti dermatologi. L'obiettivo è di informare e sensibilizzare la popolazione sui rischi derivanti da una cattiva educazione alla fotoprotezione e sulla necessità di misure preventive nel nostro Paese.

La popolazione italiana, infatti, caratterizzata da fototipo chiaro prevalente, alto numero di nevi per paziente e alta frequenza di scottature solari, è a forte rischio di melanoma1.

"Le scarse pratiche di fotoprotezione - sottolinea Ketty Peris, Direttore della Clinica Dermatologica Università Cattolica del Sacro Cuore Policlinico A. Gemelli di Roma - sono ancor più deleterie quando coinvolgono i più piccoli e, soprattutto, i figli di genitori affetti da melanoma o sopravvissuti ad esso. Questi bambini, infatti, presentano un rischio maggiore di sviluppare il tumore rispetto alla popolazione generale ma, come dimostra un recente studio svolto in California, sono esposti ai raggi ultravioletti e a scottature solari in maniera uguale o addirittura superiore alla media. Ciò dimostra quanto ancora ci sia da fare nell'educazione all'esposizione solare", avverte Peris.

Per conoscere i Centri dove è possibile sottoporsi agli screening gratuiti, basta consultare l'elenco nella sezione 'Novità e risorse' del sito euromelanomaday.org.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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