Malati di psoriasi, decalogo per vivere meglio e stressarsi di meno


19 settembre 2016 - 14:05Rassegna stampa


Meno stress

Che lo stress abbia un ruolo determinante nella vita dei malati di psoriasi è indubbio. I malati si sentono spesso ripetere dal dermatologo quanto sia importante arginare la tensione quotidiana e seguire delle semplici regole per evitare che le chiazze sulla pelle peggiorino. Cambiare il proprio stile di vita può non essere facile, ma ci sono accorgimenti che giorno dopo giorno possono essere messi in pratica, sia per limitare le occasioni di nervosismo, sia per intervenire direttamente su altri tre fattori che hanno una funzione strategica nel controllo della malattia: attività fisica, alimentazione e fumo.

Per circa 6 malati di psoriasi su 10 lo stress è il principale fattore in grado di scatenare o peggiorare le lesioni cutanee e, secondo i ricercatori, vale lo stesso per circa altrettanti pazienti con artrite psoriasica. Gli esperti americani della National Psoriasis Foundation consigliano di mettere ogni giorno in agenda uno "spazio relax" (anche solo 10 minuti) per fare qualsiasi cosa che aiuti a distendere i nervi, come ad esempio praticare delle tecniche di rilassamento con il respiro, che aiutano ad abbassare il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna.

L'insonnia

Seconda raccomandazione: non restare a letto svegli. Soprattutto di notte, preoccupazione e ansia possono giocare brutti scherzi, impedendo un buon riposo e con ripercussioni sul giorno successivo. Concentrarsi su eventi positivi, pensare a momenti felici, può aiutare a superare i pensieri negativi e dormire bene.

Pensieri negativi

Contrastare il pessimismo. Di fronte a difficoltà oggettive o al timore che riguarda impegni o situazioni che devono ancora verificarsi (riunioni, esami, cerimonie o momenti stressanti) è bene ripetersi che "andrà tutto bene". Il pensiero positivo, secondo gli esperti, agevola la ricerca di soluzioni e aiuta a mantenere la calma, mentre essere catastrofici crea soltanto ulteriore agitazione.

Chiedere aiuto

Se questi tre accorgimenti paiono troppo difficili da mettere in pratica e l'ansia prende il sopravvento, il quarto consiglio è quello di chiedere aiuto al proprio medico o a uno psicologo: la consulenza non deve necessariamente durare molti mesi, a volte bastano poche sedute.

Fare movimento

Anche se non è somministrabile in pillole, l'attività fisica è una vera e propria medicina e, come hanno dimostrato diversi studi scientifici negli ultimi anni, è in grado di prevenire o contrastare diverse patologie, tra le quali anche la psoriasi. Fare esercizio è la raccomandazione numero cinque: riduce stress e depressione, combatte il sovrappeso e contribuisce a prevenire o controllare le patologie associate come ipertensione, diabete, dislipidemie.

Sport da preferire

«Bisogna partire con moderazione - spiegano gli esperti Usa nel loro sesto consiglio -, bastano 10 minuti di camminata per arrivare almeno a 30, e poi proseguire, magari accelerando il passo per fare più fatica, se possibile». Per chi soffre di artrite psoriasica (e ha quindi problemi alle giunture) yoga, pilates, cyclette e acquagym sono particolarmente indicati perché non comportano un peso eccessivo per le articolazioni. «Sarebbe perfetto riuscire a combinare un'attività aerobica con quelle di resistenza - sottolineano dalla NPF -, puntando ad un minimo di 150 minuti a settimana, tenendo in considerazione che dai 250 minuti si può anche perdere peso, il che ha un risvolto importante sull'infiammazione che è alla base delle chiazze psoriasiche».

Mangiare correttamente

Il peso corporeo dei pazienti con psoriasi ha un'importanza cruciale per svariati motivi e gioca un ruolo sia sulla scelta della terapia che sulla sua efficacia, oltre che sull'andamento delle lesioni. L'alimentazione è poi fondamentale per tenere a bada una serie di patologie legate alla psoriasi, come diabete, disfunzioni metaboliche e problemi cardiocircolatori.

Alimenti da prediligere

Ottavo: aggiungere alla dieta alimenti ricchi di acidi grassi omega3, che favoriscono la diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo cattivo e aiutano a prevenire patologie degenerative, specialmente cardiache, proteggendo le pareti dei vasi sanguigni dalla formazione di placche arteriosclerotiche. Gli omega 3 riducono anche l'infiammazione generale dell'organismo, una delle cause della psoriasi. Sono contenuti in noci, nocciole e mandorle, cereali, semi di chia e di lino, alghe, nei fagioli, piselli, lenticchie, ceci e soia. La fonte principale è però il pesce, in particolare acciughe, sardine, sgombro, salmone, tonno, pesce spada.

Gli spuntini sono i benvenuti

Il nono consiglio è fare degli spuntini (salubri, come frutta, formaggi o snack a basso contenuto calorico) che hanno una doppia funzione: aiutano a contenere l'appetito tra un pasto e l'altro, ma possono anche fungere da pausa anti-stress sul lavoro. E se l'umore è basso uno stuzzichino può essere di conforto: in tal caso gli esperti suggeriscono pop corn per chi predilige il salato e un pezzetto di cioccolato fondente per gli amanti del dolce.

Fumo addio

E' stato scientificamente dimostrato che fumare peggiora lo stato delle lesioni cutanee e dell'artrite psoriasica (oltre a essere causa di molte altre malattie, da quelle dell'apparato cardiocircolatorio al cancro). I tabagisti hanno maggiori probabilità di soffrire di forme più gravi di psoriasi e il tabacco può interferire negativamente anche con l'efficacia delle terapie. Per questo l'ultimo, ma non meno importante, consiglio ai pazienti è quello di smettere subito, chiedendo aiuto a un medico o al personale dei Centri Antifumo se necessario.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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