Lo screening estivo dei nei


25 Jun 2015 11:47 Rassegna stampa


Lo screening dei nei? Lo fa solo un italiano su cinque e, nel "Paese del Mare e del Sole" , il rischio melanoma è meno avvertito che in altre nazioni. Così un sondaggio IPSOS per La Roche-Posay (marchio importante nei prodotti dermatologici) in 23 Paesi in tutti i continenti, con un risultato complessivo assai scoraggiante: il 52% degli intervistati non si è mai sottoposto a uno screening dei nei.

Gli italiani sono in qualche modo attenti alla protezione della pelle durante l'esposizione al sole, dice il sondaggio: il 91% si protegge (quanto correttamente non è evidente...) contro una media degli altri Paesi dell'86%. Ma solo il 51% pensa che ci sia un legame tra lo sviluppo di tumori della pelle e le scottature durante l'infanzia o l'adolescenza, mentre la media degli altri paesi sale al 75%. Per spingere all'autoesame e al controllo dei nei contro il rischio melanoma ben venga dunque, seppur sponsorizzata e non da parte del servizio pubblico, l'iniziativa di autovalutazione dei nei con una campagna virale sui social e con un test che rimanda all'ABCDEFG dei dermatologi sul riconoscimento dei nei:

  • A come assimmetria, forma irregolare;
  • B come bordi irregolari;
  • C come colore con due o più sfumature di colore;
  • D come dimensioni pari o superiori a 6 mllimetri;
  • E come elevato, cioè in rilievo rispetto al piano della cute;
  • F, dall'inglese fixed, una consistenza dura al tatto;
  • G come growth in inglese, crescita rapida (in poche settimane o mesi).

MELANOMA E FARMACO - Benché il melanoma in fase precoce sia ampiamente curabile, c'è il dato che la sua incidenza è in continuo aumento in quasi tutti i Paesi europei (si stima che un paziente su cinque possa sviluppare la malattia in forma metastatica). Per i casi avanzati (non operabile o metastatico) si segnala l'approvazione europea con procedura accelerata si un nuovo farmaco (Nivolumab, Brystol-Myers Squibb, inibitore del checkpoint immunitario PD-1). Dimostrato un beneficio globale nel melanoma avanzato, con un tasso di sopravvivenza ad un anno del 73% e una riduzione del rischio di morte del 58% nei pazienti trattati. Ora sarà possibile la commercializzazione in tutti i 28 Stati membri dell'Unione europea.

CHERATOSI ATTINICA - Chiamata anche cheratosi solare, è una lesione precancerosa che appare soprattutto dopo i 40 anni per effetto "cumulativo" di prolungata esposizione ai raggi solari. Si manifesta con eritemi squamosi, anche piccoli, croste ruvide rossastre in varie parti del corpo: viso, orecchie, cuoio capelluto, labbra, dorso delle mani, avambracci, spalle e collo.

Nel 60% dei casi può evolvere in carcinoma della pelle, nel 30-40% regredisce spontaneamente.

Inserito da segreteria SIDeMaST