L'introduzione precoce di alcuni alimenti si associa a rischio minore di allergie


26 settembre 2016 - 10:51Rassegna stampa


In una metanalisi pubblicata su Jama, Robert Boyle dell'Imperial College di Londra e colleghi hanno esaminato il rapporto tra tempi di introduzione di alimenti allergenici nell'infanzia e rischio di allergopatie o malattie autoimmuni. «Allo scopo i ricercatori hanno condotto una revisione sistematica degli studi che hanno valutato la tempistica precoce o tardiva di introduzione nella dieta di alimenti allergenici durante il primo anno di vita, verificando la comparsa di malattia allergiche o autoimmuni. Dei 16.289 articoli identificati consultando i principali archivi biomedici, gli autori ne hanno selezionati 146, scoprendo una significativa associazione tra tempi di inserimento nella dieta infantile di alcuni alimenti allergenici e rischio di malattie allergiche, ma non autoimmuni.

«Per esempio, l'introduzione di uova nella dieta in una età da 4 a 6 mesi si associa a una ridotta allergia all'uovo, mentre l'introduzione di arachidi tra 4 e 11 mesi di età è direttamente correlata a una ridotta allergia alle arachidi» scrivono i ricercatori, sottolineando invece che è meno evidente l'associazione tra l'introduzione del pesce da 6 a 12 mesi e riduzione del rischio di rinite allergica. Infine, Boyle e colleghi hanno osservato che la tempistica di introduzione del glutine nell'alimentazione infantile non si associa al rischio di malattia celiaca. «I nostri risultati, comunque, non dovrebbero portare automaticamente a nuove raccomandazioni per somministrare precocemente uova e arachidi a tutti i bambini» puntualizzano i ricercatori, sottolineando la necessità di ulteriori studi di approfondimento.

«Questa metanalisi, rigorosa e completa, è un'aggiunta importante ai dati che riguardano l'alimentazione e la prevenzione delle allergie» scrive Matthew Greenhawt, del Children's Hospital Colorado ad Aurora, in un editoriale di accompagnamento. «Ritardare l'introduzione di alcuni alimenti allergenici può associarsi a un incremento del potenziale rischio di future allergie, mentre la loro introduzione precoce sembra avere un beneficio ben definito» conclude l'editorialista.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Lascia un commento sul sito e rispondi all'autore

I commenti sono soggetti a moderazione: non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere approvati dalla segreteria.

Eventi SIDeMaST

Stato iscrizione