Le 5 cose da sapere sulla psoriasi


06 giugno 2017 - 12:47Rassegna stampa


Molte persone soffrono di psoriasi

La psoriasi è una malattia molto frequente, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. «Recenti studi epidemiologici mostrano che in Italia ne soffre circa il 3 per cento della popolazione - dice Peris -, quindi interessa più o meno 2 milioni di connazionali, includendo tutte le forme da quelle più lievi fino a quelle molto gravi. Si manifesta in uomini e donne in uguale misura e, nella maggior parte dei casi, la comparsa della malattia avviene in età adulta. E' importante poi sapere alcuni casi la psoriasi può avere carattere familiare e quindi colpire più membri della stessa famiglia».

Alcuni fattori possono scatenare o aggravare la psoriasi

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata da fasi di remissione alternati a fasi di peggioramento. Non è una patologia infettiva né contagiosa. «La malattia ha una natura complessa ed è di tipo multifattoriale - chiarisce Giacomo Caldarola, ricercatore presso la Dermatologia del Policlinico Gemelli -, ossia al suo sviluppo concorrono fattori genetici, immunologici e ambientali. In alcuni casi, fattori scatenanti come farmaci, stress psico-emotivo, traumi fisici e infezioni delle vie respiratorie possono aggravare o scatenare la malattia».

Non è soltanto una malattia della pelle

Sebbene si manifesti con lesioni sulla cute, la psoriasi non è «solo» una patologia delle pelle, ma una condizione severa che può seriamente compromettere il benessere psico-fisico di chi ne è affetto. «Le tipiche manifestazioni cutanee e l'andamento cronico della psoriasi interferiscono significativamente sulla qualità di vita dei soggetti che ne sono affetti, con ripercussioni psicologiche e sociali talvolta invalidanti - spiega Peris -. Ansia, depressione e abuso di sostanze alcoliche hanno, infatti, una prevalenza elevata nei pazienti con psoriasi, che spesso a livello lavorativo sono discriminati e limitati nelle loro capacità a causa delle manifestazioni cliniche della malattia».Oltre all'impatto psicologico, negli ultimi anni la psoriasi è stata sempre meglio delineata come una patologia sistemica, ossia più generalizzata e associata a varie altre malattie, prevalentemente di tipo cardiometabolico. Infine, alla forma di psoriasi cutanea può essere associata, in una percentuale variabile tra il 5 e il 30 per cento dei pazienti, una componente articolare denominata artrite psoriasica.

I malati non devono sopportare in silenzio

Nonostante, ad oggi, non sia ancora possibile guarire definitivamente dalla psoriasi, le terapie disponibili sono numerose e in grado di curare le manifestazioni cutanee e articolari della malattia ottenendo un ottimo controllo. Le terapie comprendono prodotti «locali», come creme e unguenti, e la fototerapia che vengono utilizzati per le forme lievi. Nelle forme gravi possono invece essere impiegati farmaci per via sistemica (compresse o iniezioni sottocute) di tipo tradizionale come metotressate, ciclosporina e retinoidi, o i nuovi farmaci biologici. «Molti pazienti però non sono ancora adeguatamente informati sulle varie opportunità terapeutiche e loro efficacia, e sono spesso scoraggiati e disillusi nei confronti di qualsivoglia trattamento. Mentre è fondamentale parlare con il proprio medico o con un dermatologo, per ottenere la cura più idonea al singolo caso» sottolinea Caldarola.

La psoriasi affligge ciascun paziente in maniera diversa

Uscire allo scoperto e farsi visitare da uno specialista permette al paziente psoriasico che la propria malattia cutanea venga curata nel modo migliore e che venga prescritto un trattamento personalizzato. La scelta della terapia, infatti, dipende dall'estensione della malattia, dall'impatto della malattia sulla qualità di vita del paziente e dalla presenza contemporanea di altre patologie (artrite, ipertensione, diabete).

Inserito da segreteria SIDeMaST

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