Lampade abbronzanti, il rischio di melanoma aumenta del 74%


09 aprile 2012 - 01:44Rassegna stampa


Il cancro alla pelle è sempre più un problema dei giovani. Negli ultimi 40 anni, infatti, l'incidenza del melanoma è aumentata di 4 volte fra i giovani uomini e addirittura di 8 volte fra le giovani donne. A lanciare l'allarme sono gli esperti della Mayo Clinic di Rochester (Stati Uniti) che hanno monitorato l'incidenza di questa forma di tumore nei cittadini di età compresa tra i 18 e i 39 anni residenti nella contea di Olmsted, nel Minnesota. L'analisi, pubblicata su Mayo Clinic Proceedings, punta il dito contro il sempre più crescente utilizzo dei lettini abbronzanti, che aumenta del 74% la probabilità di sviluppare un melanoma.

«Siamo di fronte a un drammatico aumento del cancro alla pelle nelle donne tra i 20 e i 30 anni – precisa Jerry Brewer, coautore della ricerca -. Avevamo previsto che avremmo trovato tassi crescenti, come già altri studi suggerivano, ma abbiamo trovato un'incidenza ancora superiore a quella suggerita dal National Cancer Institute».

Il melanoma è la forma di cancro alla pelle con il tasso di mortalità maggiore. L'esposizione ad una quantità eccessiva di radiazioni ultraviolette – presenti sia nelle lampade abbronzanti, sia nei raggi del sole - aumenta il rischio di sviluppare questa forma tumorale, ma il rischio varia a seconda del colore della pelle e dalla sua capacità di abbronzarsi. Ciò non significa che le carnagioni più scure non siano in pericolo: con l'arrivo della bella stagione gli esperti consigliano a tutti di schermarsi dagli effetti dannosi della luce solare, soprattutto ai bambini. Infatti esposizioni ripetute ed eccessive ai raggi solari durante l'infanzia triplicano il rischio di sviluppare il melanoma da adulti.

«La battaglia contro questa forma di cancro è difficile – spiega Carmine Pinto, segretario nazionale Aiom – ma si può vincere ponendo più attenzione a semplici regole di prevenzione. Troppe persone si espongono al sole senza precauzioni, in particolare i bambini rappresentano l'anello debole della catena.»

Inserito da segreteria SIDeMaST

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