La lavastoviglie aumenta le allergie nei bambini


27 febbraio 2015 - 13:39Rassegna stampa


Con la lavastoviglie i piatti sono di certo più puliti, ma il rischio di problemi allergici nei bambini aumenta. Lo sostengono dalle pagine della prestigiosa rivista Pediatrics i ricercatori guidati da Bill Hesselmar, professore associato di allergologia al Queen Silvia children's hospital di Gothenburg, in Svezia.

Assieme ai suoi colleghi, l'esperto ha coinvolto nello studio i genitori di circa 1.000 bambini svedesi (età 7 o 8 anni) ponendo loro domande sulla presenza di asma, eczema e rinocongiuntivite nei loro figli e su una serie di abitudini familiari che potevano aumentare l'esposizione dei bambini ai microbi: il modo di lavare i piatti - con lavastoviglie o a mano - e il consumo di cibi fermentati o acquistati direttamente da fattorie e orti vicini.

«L'idea alla base dello studio era verificare se il maggior contatto con i germi potesse ridurre il rischio di allergie nei bambini» dice l'autore, che punta sulla cosiddetta "Ipotesi dell'igiene". «Secondo questa ipotesi, l'esposizione a microbi nelle prime fasi della vita potrebbe prevenire o ridurre il rischio di allergie rinforzando e in un certo senso tenendo in allenamento il sistema immunitario» continua Hesselmar.

E a giudicare dai dati emersi dallo studio, l'ipotesi dell'igiene è valida anche per i germi di piatti e stoviglie. Infatti il rischio di problemi allergici - in particolare asma ed eczema - è risultato quasi dimezzato nei bambini che provenivano da famiglie abituate a lavare i piatti a mano e senza l'uso di particolari saponi antibatterici rispetto a quelli che vivevano in case dove si lavavano i piatti con la lavastoviglie.

«E inoltre il rischio si riduceva ulteriormente se venivano portati spesso in tavola cibi fermentati o provenienti direttamente dal produttore nelle fattorie o negli orti» precisa l'autore che sottolinea anche l'assenza di differenze tra rischio di allergie stagionali e l'uso della lavastoviglie. «Questo è un altro esempio di come gli eccessivi sforzi per pulire eliminando i germi possono ridurre la naturale esposizione ai microrganismi presenti nell'ambiente aumentando in teoria il rischio di allergie» dice Selina Gierer, che si occupa di allergologia pediatrica presso l'ospedale universitario di Kansas City. «Non dimentichiamoci però che siamo di fronte solo a un pezzo di un puzzle molto complesso e che i fattori che influenzano tale rischio sono davvero molti» conclude.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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