La crisi? Ci fa sembrare più vecchi


09 novembre 2011 - 11:32Rassegna stampa


Ormoni, stress ossidativo, cattive abitudini alimentari mettono a dura prova la nostra pelle. Ma a regalarci rughe e macchie contribuisce anche la crisi economica.

Il rischio, ammonisce Patrizio Mulas, presidente emerito dell'Associazione dermatologi ospedalieri italiani (ADOI), è quello di essere e apparire più vecchi anche di 10 anni nel giro di poco tempo. Con una superficie di oltre 6 metri quadrati, infatti, la pelle è il primo avamposto a lanciare segnali di malessere, e la crisi economica sta assestando un colpo difficile da assorbire.

Stress psicologico e ossidativo

«Eventi stressanti come la perdita di lavoro o la presenza difficoltà finanziarie», spiega il dermatologo, «hanno lo stesso effetto della perdita dell'amato o di un evento luttuoso». «Uno studio molto importante ha dimostrato il legame tra lo stress, soprattutto di tipo cronico, e fattori di rischio per la pelle, a cominciare da un impoverimento della funzione immunitaria», spiega Mulas. «Lo stress psicologico ha una stretta relazione con quello ossidativo e con i meccanismi attivi all'interno delle cellule, che regolano senescenza e longevità. Le pazienti più stressate avevano alterazioni cellulari come le donne sane, ma più vecchie di 10 anni».

Le contromisure

Il consiglio allora è prendersi cura della pelle più di quanto facciamo normalmente, abolendo anzitutto la sigaretta, «poiché il fumo causa una diminuzione delle fibre elastiche», evitando i cosmetici aggressivi, che alterano lo strato corneo, ed esponendosi con attenzione al primo sole di primavera.

La pelle «risente subito dello stress e si ha un netto squilibrio nel ciclo di rinnovamento cellulare, con un'alterazione dei sistemi di regolazione e riparazione», prosegue Mulas. «Il cortisolo, ormone prodotto in risposta allo stress, indebolisce la cute. I radicali liberi poi lasciano il segno, anche perché le risposte immunitarie sono più basse e quindi gli agenti esterni colpiscono più facilmente».

A ciò poi, prosegue l'esperto, si aggiunge la depressione, «che accelera la diminuzione del volume del viso, il quale appare invecchiato anche di anni». Inoltre possono manifestarsi dermatiti, eczemi, orticarie o semplicemente acne, come somatizzazione allo stress.

«Un aiuto alla pelle arriva sicuramente da una corretta alimentazione», conclude Mulas, «ricca frutta, verdura, vitamine (in particolare del gruppo B e C). Poi, con l'aiuto del dermatologo, è opportuno scegliere le crema idratanti e i detergenti più adatti al tipo di pelle».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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