Il virus della pelle per combattere l'acne


26 settembre 2012 - 10:01Rassegna stampa


In un virus innocuo, che vive sulla nostra pelle, si cela la promessa di un nuovo trattamento mirato contro l'acne. Lo spiegano i ricercatori americani, autori di uno studio pubblicato online su «mBio», la rivista dell'American Society for Microbiology.

Il virus, un batteriofago o fago, è naturalmente attrezzato per colpire e uccidere i batteri che causano l'acne (Propionibacterium acnes). Gli esperti della University of California a Los Angeles (Ucla) e dell'Università di Pittsburgh hanno trovato 11 versioni diverse di virus in questa famiglia dotate di questo insolito potere. A questo punto gli scienziati stanno pianificando una serie di ricerche di laboratorio per vedere se riescono a sfruttare i virus nel mirino, trasformandoli in una terapia mirata contro punti neri e brufoli.

Il trattamento

Una corsa al trattamento anti-acne che ha attirato sui virus batteriofagi l'attenzione anche di altri istituti di ricerca. «L'acne - spiega Robert Modlin, autore dello studio - colpisce milioni di persone, ma abbiamo pochi trattamenti che siano allo stesso tempo sicuri ed efficaci. Sfruttando un virus che dá la caccia naturalmente ai batteri che causano i brufoli, potremo offrire uno strumento nuovo e promettente contro le cicatrici, fisiche ed emotive, lasciate dall'acne grave».

Cosa e' l'acne

L'acne ha origine quando i follicoli piliferi vengono bloccati da una sostanza oleosa, il sebo, che il corpo produce per evitare la disidratazione di capelli e pelle. Così batteri normalmente innocui, come il Propionibacterium acnes, che vivono sulla pelle senza fare danni, possono contaminare e infettare i follicoli otturati. Facendo fiorire brufoli, pus e rossori. Ebbene, i fagi sembrano aiutare a superare questo problema. Quando gli scienziati hanno sequenziato il Dna codificante dei fagi, hanno scoperto che oltre a condividere la maggior parte del loro materiale genetico, i virus avevano tutti alcune caratteristiche fondamentali in comune. Sono infatti portatori di un gene che produce una proteina chiamata endolysina, un enzima pensato per distruggere i batteri, abbattendo le loro pareti cellulari.

La differenza con gli antibiotici

A differenza di antibiotici, che uccidono molti tipi di batteri inclusi quelli «buoni» che vivono nel nostro intestino, i fagi sono programmati per colpire solo batteri specifici. Insomma, sono dei killer programmati per «sterminare soltanto i microrganismi "nemici" della pelle. «Gli antibiotici come la tetraciclina - spiega Jenny Kim, direttore della Clinica Ucla per l'acne - sono così largamente utilizzati, che ormai molti ceppi di acne hanno sviluppato una resistenza. Inoltre alcuni farmaci, pur efficaci, possono provocare effetti collaterali pericolosi, cosa che ne limita l'utilizzo». Ecco perchè i virus piacciono tanto agli scienziati: potrebbero offrire una terapia su misura con meno effetti collaterali per dire addio all'acne.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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