Il trucco multi-etnico, per tutte le pelli anche in Italia


08 febbraio 2012 - 18:05Rassegna stampa


In una società multietnica il make-up deve giocare la sua parte. Così le aziende propongono anche in Italia sfumature adatte a tutti i tipi di carnagione.

La gamma di un nuovo fondotinta di Lancôme comprende fino a cinquanta colori, da quelli più chiari adatti alle scandinave a quelli più scuri, specifici per meticce e afroamericane. Per individuarli l'azienda cosmetica ha lanciato uno studio internazionale attraverso misure colorimetriche: circa 19 mila punti di colore sono stati rilevati su mille donne. Anche la comunicazione è in linea e vede protagoniste la top model tunisina Hana Ben Abdesslem e la domenicana Arnelis Sosa.

Le orientali, fanatiche della pelle chiara e perfetta, apprezzano soprattutto le 'blemish balm cream', quelle formule metà trattamento e metà trucco dall'effetto coprente e protettivo nei confronti dei raggi solari. Dopo il successo di diverse specialità realizzate in Estremo Oriente (come le creme di Shiseido e di Erborian, distribuito da Sephora), è arrivato da poco sul mercato un nuovo prodotto di Garnier che perfeziona la carnagione e si sta già affermando come uno dei best-seller di stagione.

«Molte persone di colore vorrebbero avere la pelle più chiara: del resto basta ricordare Micheal Jackson - dice Antonino Di Pietro, dermatologo e Presidente Isplad (Società Internazionale di Dermatologia Plastica-Rigenerativa e Oncologica) - Bisogna, invece, prestare molta attenzione: l'idrochinone, che è una sostanza depigmentante, è vietata in Italia, perché tossica, nonostante ci siano alcuni negozi multietnici che lo vendono sottobanco. Altri sbiancanti, come l'acido cogico o azelaico, non sortiscono molto effetto quando la pelle è di natura già scura. Anche i peeling sono rischiosi: possono lasciare macchie sulla cute di colore, tant'è vero che persino su quella bianca si evita di farlo quando è abbronzata».

Se da una parte la pelle scura è più facile a macchiarsi (produce più melanina), dall'altra si difende in modo più efficace dai raggi solari. «La parte esterna di questa epidermide è più spessa, per cui si protegge meglio - continua Di Pietro - Per lo stesso motivo invecchia anche più lentamente. A parte questo, tuttavia, non ci sono differenze tra la pelle nera e quella bianca. Ci possono essere a volte delle reazioni diverse della cute, motivate più che altro dal cambiamento di ambiente o di alimentazione.»

Un fenomeno ancora giovane, quello della multi-etnicità in Italia, che deve percorrere una strada piuttosto lunga per arrivare al modello anglosassone e, in modo particolare, americano, dove le donne di colore sono icone di stile e di eleganza. Da Michelle Obama, sempre elegante e perfetta, alla bellissima Halle Berry, alla rivista Ebony dedicata agli afroamericani (esiste dal 1945), fino ai blog di trucco e di bellezza 'total black': il mondo di colore fa tendenza e anticipa le mode. Il make-up artist Jabe, specializzato nel truccare le modelle nere, consiglia di osare tinte audaci come il turchese, l'oro e il mandarino per mettere in risalto lo sguardo in una serata speciale. Proprio come prevedono le passerelle delle sfilate per la prossima stagione.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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