Il make-up terapeutico: un supporto psicologico da affiancare alle terapie


19 febbraio 2013 - 11:29Rassegna stampa


Per mimetizzare gli inestetismi tipici di acne, rosacea, macchie chiare, come quelle della vitiligine, o, al contrario, scure, angiomi e via dicendo si può trovare un valido alleato nel camouflage correttivo. Secondo una rassegna pubblicata sulla rivista Clinical, Cosmetic and Investigational Dermatology il make-up terapeutico realizzato con cosmetici coprenti sarebbe, infatti, molto utile da un punto di vista psicologico, rappresentando così un supporto efficace alle tradizionali terapie mediche.

Effetti sulla qualità di vita

I ricercatori del Dipartimento di dermatologia della Mount Sinai School of Medicine, autori della rassegna, hanno setacciato la letteratura scientifica per individuare gli studi sugli effetti del camouflage nelle diverse condizioni dermatologiche che possono determinare inestetismi cutanei. Così facendo hanno visto che questo tipo di approccio può avere senz'altro ripercussioni positive sulla qualità di vita di chi soffre di vitiligine, la malattia cutanea più studiata. Ma risultati positivi sono stati evidenziati anche per altre malattie della pigmentazione, per l'acne e la rosacea. «Il camouflage correttivo può in effetti essere considerato un valido supporto per alleviare le insicurezze e il disagio di chi si trova a convivere con condizioni che determinano inestetismi cutanei - conferma Mario Barbareschi, ricercatore del Dipartimento di fisiopatologia medica e dei trapianti dell'Università di Milano, presso il Policlinico di Milano -. Con questo approccio possono essere trattai con successo non solo inestetismi definitivi, ma anche problemi cutanei transitori che richiedono terapie prolungate. In questi casi è spesso alto il rischio che il paziente interrompa le cure perché demotivato dalla lunga attesa di un miglioramento visibile, come accade tipicamente nell'acne. E proprio per evitare che ciò accada può essere utile ricorre al supporto del make-up correttivo. Oggi sono sempre più numerose le donne, ma anche gli uomini, che vi ricorrono con risultati molto soddisfacenti». Tanto che presso diversi ospedali sono nati, grazie al contributo di alcune aziende dermocosmetiche, Laboratori di Maquillage correttivo dove i pazienti, gratuitamente, possono imparare a usare i diversi prodotti cosmetici nel migliore dei modi.

I trucchi utili

Il make-up terapeutico ha come primo obiettivo quello di mascherare l'inestetismo con una scelta di colore il più vicino possibile all'incarnato. Non solo, è importante anche che l'intervento correttivo abbia una buona tenuta nel tempo. «Occorre un po' di accortezza nella scelta dei cosmetici da utilizzare, visto che vanno usati su una pelle «malata» o comunque più delicata. Come regola generale i prodotti devono essere ipoallergenici e non comedogenici (e quindi non favorire la formazione di comedoni, cioè punti neri o punti bianchi)» puntualizza Barbareschi.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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