Il colore degli occhi specchio della salute


11 maggio 2012 - 10:46Rassegna stampa


Il colore degli occhi potrebbe indicare se una persona rischia di contrarre alcune malattie della pelle, come la vitiligine o il melanoma. E' quanto sostiene uno studio pubblicato sulla rivista Nature Genetics e coordinato dall'università del Colorado. Secondo la ricerca chi ha gli occhi azzurri avrebbe meno probabilità di contrarre la vitiligine, mentre per chi ha gli occhi castani è meno probabile ammalarsi di melanoma.

La vitiligine, spiegano gli esperti, è una malattia autoimmune caratterizzata dalla comparsa sulla cute e sui capelli di chiazze irregolari dove manca del tutto la fisiologica colorazione dovuta alla melanina. Il melanoma è invece il più aggressivo tumore della pelle.

Lo studio, condotto su circa 3.000 persone con la vitiligine, ha identificato 13 nuovi geni che predispongono alla malattia. I ricercatori hanno inoltre notato che fra i pazienti con la vitiligine esaminati, circa il 27% per cento aveva occhi azzurro-grigio, il 43% occhi marroni e il 30% aveva occhi verdi o nocciola per tale ragione, secondo i ricercatori vi sarebbe un'associazione fra colore degli occhi e predisposizione alla vitiligine e al melanoma.

«In un certo senso la vitiligine e il melanoma sono geneticamente opposti: alcune delle varianti genetiche che rendono più probabile contrarre la vitiligine rendono meno probabile che si abbia il melanoma e viceversa», spiega uno degli autori, Richard Spritz, dell'università del Colorado. «La vitiligine - aggiunge - è una malattia autoimmune, ossia una malattia nella quale il sistema immunitario di una persona attacca i normali pigmenti della pelle. Pensiamo che la vitiligine rappresenti una sovra-attività di un normale processo dal quale il sistema immunitario cerca e distrugge le cellule del melanoma».

Secondo gli esperti le persone che si ammalano di vitiligine hanno un rischio più alto di contrarre altre anche malattie autoimmuni, come alcune malattie della tiroide, diabete di tipo 1, artrite reumatoide e lupus. Ciò significa, osserva Sprit, che devono esserci geni che spingono verso queste malattie autoimmuni in generale.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Lascia un commento sul sito e rispondi all'autore

I commenti sono soggetti a moderazione: non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere approvati dalla segreteria.

Eventi SIDeMaST

Stato iscrizione