I dermatologi: lettini solari per minori solo con ok dei genitori


16 maggio 2010 - 12:32Rassegna stampa


Tintarella artificiale off limits per i minorenni: gli under 18 che vorranno farsi la lampada abbronzante dovranno avere il permesso di mamma e papà. Lo stabiliscono le prime linee guida italiane sull'utilizzo dei lettini solari, che saranno presentate in anteprima durante lil prossimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), a Rimini dal 19 al 22 maggio.

Linee-guida

«L'Italia dotandosi di un documento-guida che faccia chiarezza sul tema, intende anche sollecitare un intervento europeo per arrivare a raccomandazioni comunitarie condivise - commenta Torello Lotti, Presidente SIDeMaST - Sono gli stessi operatori e gestori di centri abbronzanti a chiedere regole chiare da seguire: finora il settore delle lampade abbronzanti è stato di fatto una giungla. Finalmente ora abbiamo un primo documento di partenza attraverso cui arrivare a una legislazione specifica e definitiva, istituendo un tavolo di confronto che coinvolga autorità sanitarie, gestori dei centri e produttori». Le linee guida sono state infatti definite da una commissione di esperti della Regione Toscana a cui ha partecipato Torello Lotti, presidente della SIDeMaST: una volta approvate in Consiglio Regionale, diventeranno cogenti per tutti gli operatori toscani. Lo stesso documento è stato proposto anche alla SIDeMaST dal Presidente stesso e sarà preso a modello per la prossima stesura delle linee guida nazionali, che saranno pronte entro la fine dell'anno.

Giovanissimi

Le linee guida riguardano non pochi giovanissimi: si stima infatti che circa un milione e mezzo di ragazzi fra i 14 e i 18 anni faccia uso di lampade solari. Di questi 300mila ricorrono ai lettini tre-quattro volte l'anno, altri 500mila fanno la lampada due-tre volte ogni tre mesi, mentre 700mila sono veri e propri «dipendenti» dell'abbronzatura in ogni stagione e fanno la lampada più di una volta al mese. Un comportamento davvero a rischio: le linee guida infatti indicano chiaramente che l'eccessiva esposizione a lampade e lettini solari può provocare danni alla salute.

Minori solo con ok genitori

«Le apparecchiature abbronzanti possono causare eritema solare e ustioni, proprio come accade prendendo troppo sole - spiega Lotti - Esagerare con la quantità delle esposizioni può aumentare il rischio di tumori cutanei e provocare l'invecchiamento precoce della pelle. Perciò intendiamo vietare l'impiego dei lettini solari nei minorenni, per i quali sarà necessaria l'autorizzazione dei genitori o del tutore legale prima di sottoporsi a una lampada abbronzante: è infatti prima dei 18 anni che si decide molto della probabilità di andare incontro, in futuro, a danni cutanei. La pelle dei bambini e degli adolescenti mantiene infatti una pesante memoria delle ustioni subite prima dei 18 anni. Per questo è fondamentale ridurre al minimo l'esposizione agli UV di chi non è ancora maggiorenne non superando la dose massima di tre-quattro lettini solari all'anno».

Pelle chiara e nei

Sono inoltre ad alto rischio anche gli adulti che hanno più di 20 nei o con pelle e capelli chiari, chi ha avuto scottature durante l'infanzia o l'adolescenza, chi ha una storia familiare o personale di tumore alla pelle e chi ha una lesione cutanea cancerosa o pre-cancerosa; meglio evitare le lampade anche se si stanno assumendo farmaci foto-sensibilizzanti o si utilizzano cosmetici.

Visita preventiva

«In questi casi bisognerebbe chiedere al medico curante o al dermatologo se i prodotti impiegati aumentano la sensibilità della pelle alla luce - chiarisce Lotti - Chi tuttavia decide di fare una lampada abbronzante dovrebbe sottoporsi a una visita dermatologica preventiva, così che lo specialista possa valutare le caratteristiche della pelle e indicare quantità e frequenza delle esposizioni in base alla sensibilità cutanea individuale. Poi, è importante garantire al cittadino di farsi la lampada nelle condizioni di maggior sicurezza possibile: per questo le nostre linee guida impongono anche agli operatori precise regole da rispettare nella gestione dei lettini, prima fra tutte la necessità di un attestato di idoneità che certifichi la preparazione dell'operatore stesso».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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