Farmaco anti-calvizie, pericoloso per la salute sessuale degli uomini


22 dicembre 2010 - 11:21Rassegna stampa 1 commento


Sono quelli che vengono definiti effetti indesiderati; vale a dire che proprio potevamo farne a meno. E, come a volte accade con certi farmaci, quando vengono assunti per curare una malattia dopo un po' ti ritrovi a dover fare i conti con un'altra, a volte persino peggiore: questo è, appunto, un effetto indesiderato, o collaterale.

Ecco quindi il caso di un farmaco utilizzato per l'alopecia androgenetica, o calvizie, che ha come principio attivo il finasteride. Tale farmaco è stato commercializzato in Italia in due forme, a partire dal 1997 con il nome di Proscar e nel 1999 con il nome di Propecia. Il primo viene generalmente utilizzato per l'ipertrofia prostatica, mentre l'altro proprio per l'alopecia.

Ora, alcuni medici irlandesi e americani vogliono porre l'accento sull'etichettatura di tali farmaci che a loro avviso è scarsamente particolareggiata e non rivela i reali effetti collaterali. È da precisare che tali farmaci non sono stati ideati nel 1997 come si potrebbe pensare, bensì nel 1992, momento in cui negli Stati Uniti uno veniva già venduto con il nome di Proscar (prodotto dalla casa farmaceutica Merk).

Se da un lato ottiene gli effetti voluti in caso di calvizie, dato che 9 uomini su 10 non hanno mai più avuto una perdita di capelli dopo cinque anni dall'assunzione, dall'altro non si tiene presente dei gravi effetti collaterali che questo farmaco può causare.

Secondo la Merk, meno del 2% degli uomini può accusare effetti collaterali gravi o disturbi della sessualità come impotenza. Questo è ciò che si legge nel sito ufficiale. La risposta della casa farmaceutica in base alle segnalazioni dei medici è stata eloquente: gli effetti collaterali svaniscono in seguito alla sospensione dell'assunzione, i casi sono per lo più molto rari e non necessariamente collegati all'utilizzo di Propecia. A ogni modo, la casa farmaceutica si è vista costretta a cambiare alcuni punti del foglietto illustrativo dopo ripetute segnalazioni di casi di problemi che non svanivano neppure dopo la sospensione.

Come sempre avviene in questi casi, il dibattito è sempre aperto e tutte e due le «campane» vogliono aver ragione. Una cosa è certa: non bisogna mai abusare dei farmaci, e assumerli solo se necessario e sotto controllo medico.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Commenti e discussioni

05 gennaio 2011 - 09:37 | Bianca Maria Piraccini

L'idea di una rassegna stampa inerente la dermatologia sul Portale della Nostra Società è interessante, ma trovo scorretto prendere pari pari gli articoli e pubblicarli, senza verificarne la validità e correttezza scientifica.

Il portale della Società deve fornire informazioni, e non disinformazione. In qualità di dermatologo, e come Coordinatore del Gruppo di Studio di Tricologia della SIDeMaST, non posso accettare che all'apertura del portale SIDEMAST appaiano titoli fuorvianti come quello sopra.

La finasteride 1 mg è, insieme al minoxidil 5%, il farmaco di prima scelta per il trattamento dell'alopecia androgenetica maschile.

La finasteride 1 mg è in commercio per la terapia della calvizie in Italia dal 1997. Gli studi che ne hanno permesso la commercializzazione hanno valutato circa 1000 pazienti per almeno 5 anni e ne hanno provato l'efficacia e la tollerabilità.

Dal 1997 la finasteride 1 mg è regolarmente prescritta a maschi di tutte le età con problema di alopecia androgenetica, e tutti noi dermatologi ne abbiamo provato 'sul campo' gli effetti. Gli effetti collaterali di tipo sessuale sono rari e, se il paziente oltre alla prescrizione riceve informazioni sulla possibilità ed entità di effetti collaterali, evitando che sia erroneamente spaventato da farmacisti, amici o articoli di giornale come quello sopra, la percentuale di pazienti che riporta problemi della sfera sessuale è inferiore a 1 su 400. Gli effetti sono precoci e sempre reversibili.

Anche se la calvizie è considerata un problema cosmetico, per il suo trattamento occorrono farmaci, che come tali vanno prescritti in modo corretto a pazienti seguiti nel tempo.

Credo sarebbe corretto che ad ogni Coordinatore di Gruppi di Studio della SIDeMaST venisse chiesto un commento sugli articoli a stampa da allegare alla loro pubblicazione sul sito. La stampa non è scienza, siamo noi dermatologi gli scienziati incaricati di dare la giusta informazione e di evitare la divulgazione di notizie errate, soprattutto da parte del sito ufficiale della Società.

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