Dermatologo, botulino grande business con interrogativi


10 agosto 2011 - 11:13Rassegna stampa


Non c'è ancora molta chiarezza sugli effetti collaterali del botox. «Gli operatori del settore sanno che intorno alla tossina botulinica ruota un business a più zeri - spiega Antonino Di Pietro responsabile del dipartimento di dermatologia dell'Ospedale di Inzago (Milano) e direttore del sito botulinfree.com - per cui sono tutti molto cauti a denunciarne i rischi. Gli effetti collaterali, intanto, si riscontrano in circa il 23% dei pazienti e i più diffusi sono: mal di testa, disturbi della vista, spossatezza, debolezza muscolare e paralisi a distanza, cioè in una zona diversa rispetto a dove la sostanza è stata iniettata».

Ma non è tutto. Matteo Caleo, dell'Istituto di Neurofisiologia del Cnr di Pisa, ha scoperto che il botox potrebbe risalire al cervello e danneggiarlo. Durante uno studio sull'epilessia in cui veniva testato su alcune cavie, risultò che si spostava e veniva ritrovato in parti del corpo in cui non era stato iniettato. «Era convinzione comune pensare che la tossina avesse un'azione localizzata e potesse bloccare il muscolo solo dove veniva inserita - continua Di Pietro - La ricerca di Caleo, invece, ha dimostrato che si può diffondere in tutto l'organismo».

Rimane da scoprire quali possono essere i danni e in quanto tempo si possono verificare. Chissà quali sorprese ci riserverà in futuro la lotta contro le rughe.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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