Dermatologi, +70% richieste correzione «ritocchi» estetici


10 marzo 2011 - 14:41Rassegna stampa


Sempre più persone ricorrono al ritocco del «ritocchino». Negli ultimi 5 anni, secondo i dati dell'Osservatorio ISPLAD, che saranno presentati domani all'inaugurazione a Roma del congresso della Società Internazionale-Italiana di Dermatologia Plastica-Rigenerativa e Oncologia, sono aumentate del 70% le richieste di correzione degli esiti di precedenti interventi estetici e sono in costante aumento le reazioni avverse per l'impiego di filler e di altre sostanze.

«Forse a causa della prepotente richiesta di interventi estetici da parte del mercato il paziente in molti casi viene ritenuto un cliente - dice Andrea Romani, Presidente Isplad -. Stiamo parlando di appropriatezza degli interventi che devono essere erogati dalle figure di riferimento per quella materia. In gioco c'è la centralità del paziente al quale devono essere garantiti interventi appropriati, dopo un'anamnesi completa del suo caso, e non della ruga». Sempre restando al caso dell'applicazione del laser o della luce pulsata, prima di un intervento, «il dermatologo deve assicurarsi - conclude l'esperto - che il paziente non abbia assunto, per esempio, sostanze fotosensibilizzanti, quali farmaci, come alcuni antibiotici, o non siano state assunte droghe».

Inserito da segreteria SIDeMaST

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