Dermatite atopica infantile: con pimecrolimus improbabile rischio di cancro


24 febbraio 2015 - 10:13Rassegna stampa


Sono scarse le probabilità che nel trattamento della dermatite atopica il pimecrolimus topico si associ a un aumento di rischio di cancro, secondo i risultati di uno studio osservazionale durato dieci anni e pubblicato su Jama dermatology. «La dermatite atopica è una patologia infiammatoria cronica della pelle che si verifica specie nella prima decade di vita» esordisce il primo autore dell'articolo David Margolis dell'Università di Pennsylvania a Philadelphia, spiegando che la Food and drug administration (Fda) e l'Agenzia europea per i medicinali (Ema) hanno approvato alcuni prodotti topici, tra cui il pimecrolimus, per il trattamento della dermatite atopica nei bambini di almeno 2 anni.

Il farmaco è un inibitore della calcineurina, e in forma orale era stato approvato come immunosoppressivo antirigetto dopo un trapianto d'organo. «Tuttavia è emersa un'associazione tra la somministrazione per bocca e un aumentato rischio di cancro della pelle e di linfoma» riprende il ricercatore, aggiungendo che un "black box warning" è stato emesso dall'Fda anche sul potenziale rischio di neoplasie associato all'uso topico. Così nel 2004 è partito il Pediatric eczema elective registry (Peer) nell'ambito degli studi post-marketing per l'approvazione del farmaco, e a maggio 2014 i ricercatori hanno tirato le somme sul rischio di cancro incrociando i dati del Peer con quelli attesi secondo il Surveillance, epidemiology and end results (Seer), i registri tumori statunitensi.

Allo studio hanno preso parte 7.457 bambini trattati con pimecrolimus topico per la dermatite atopica, e nessuno dei risultati in termini di aumentata incidenza di tumori è stato statisticamente significativo. «Sulla base di un follow-up che ha raccolto oltre 25.000 persone-anno sembra improbabile che il pimecrolimus topico usato per il trattamento della dermatite atopica si associ a un aumentato rischio di malignità» conclude Margolis. E in un editoriale di commento Jon Hanifin dell'Oregon health and science university a Portland, auspica che questi risultati contribuiscano a migliorare la gestione della dermatite atopica tranquillizzando medici e pazienti rispetto al warning emesso dall'Fda e risolvendo le limitazioni all'uso del farmaco, un'efficace alternativa ai corticosteroidi.

Inserito da segreteria SIDeMaST

La rassegna stampa contiene articoli di interesse dermatologico tratti da testate nazionali e non intende fornire una revisione critica né essere una fonte di notizie scientificamente validate. Si accettano (e sono bene graditi) commenti da parte dei soci esperti nel settore.

Lascia un commento sul sito e rispondi all'autore

I commenti sono soggetti a moderazione: non saranno pubblicati immediatamente ma dovranno essere approvati dalla segreteria.

Eventi SIDeMaST

Stato iscrizione