Dermatite atopica in età adulta ha elevati costi sanitari


11 marzo 2015 - 09:04Rassegna stampa


Rispetto ai coetanei senza malattia, gli adulti con eczema cutaneo sopportano maggiori costi sanitari, perdono un numero più elevato di giornate lavorative e hanno un peggiore stato di salute generale, secondo quanto conclude uno studio pubblicato on line su JAMA Dermatology. «Negli Stati Uniti la prevalenza dell'eczema, altrimenti noto come dermatite atopica, è stimata in circa il 10,2% negli adulti e nel 10,7% nei bambini.

La malattia è ben studiata nell'infanzia, ma poco si sa circa i costi diretti e indiretti in età adulta» spiega Jonathan Silverberg della Feinberg School of Medicine alla Northwestern University di Chicago, che assieme ai colleghi ha esaminato le spese sanitarie analizzando i dati provenienti da due studi di popolazione svolti fra il 2010 e il 2012, nei quali sono stati intervistati rispettivamente 27.157 e 34.613 persone.

Dai risultati dello studio emerge che gli adulti affetti da eczema cutaneo cronico hanno sborsato di tasca propria quasi 38 miliardi di dollari e poco più di 29,3 miliardi in costi di assistenza sanitaria nel 2010 e nel 2012, equivalenti in media a circa 371 e 489 dollari, rispettivamente, per persona-anno. Inoltre, rispetto ai coetanei sani, i pazienti eczematosi avevano maggiori probabilità di accumulare sei o più giorni l'anno di assenza dal lavoro a causa della malattia, oltre ad aver totalizzato un maggior numero di visite mediche, cure ambulatoriali, ricoveri ospedalieri e accessi urgenti al pronto soccorso.

«È interessante notare che a causa degli alti costi i pazienti adulti con dermatite atopica sovente non sono in grado di permettersi i farmaci prescritti, e spesso hanno un accesso alle cure discriminato per questioni di copertura assicurativa, il che si traduce in maggiori probabilità di cure ritardate» riprende l'autore dell'articolo. «In altre parole, questo studio dimostra che la dermatite atopica in età adulta ha un onere sanitario significativo per i pazienti, e chi ne soffre rischia di ricevere meno cure a causa delle preoccupazioni circa i costi» conclude il ricercatore.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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