Da Brescia la nuova cura contro le calvizie


29 Jan 2013 05:27 Rassegna stampa


È nel nostro sangue l'elisir per la ricrescita dei capelli. Prelevato, centrifugato, «lavorato» in laboratorio e iniettato sottopelle a 45 pazienti affetti da alopecia areata, ha interrotto la caduta e fatto ricrescere la chioma al 60% dei soggetti, contro il 26,6% di quelli sottoposti invece a cure a base di cortisone.

La nuova frontiera per la cura delle calvizie è stata scoperta dai dermatologi ricercatori dell'università di Brescia e Milano e Gerusalemme. La sperimentazione, randomizzata e in doppio cieco, è stata presentata il 18 gennaio Congresso Internazionale di Dermatologia in corso a Milano.

«Le punture di piastrine ricavate dallo stesso sangue del soggetto affetto da calvizie hanno mostrato risultati significativamente migliori rispetto alla terapia cortisonica standard e al placebo, diminuendo anche la distrofia, il bruciore e il prurito che invece accompagna il cortisone ed ha stimolato una proliferazione cellulare più elevata» ha precisato Fabio Rinaldi, presidente dell' International Hair Research Foundation.

Questa ricerca apre la strada a nuove indagini e più efficaci cure anticalvizie, «perfino prive di effetti collaterali e si somma ad altri risultati ottenuti già con successo in dermatologia nella cura delle cicatrici di acne dopo somministrazione di plasma ricco in piastrine» conclude il dermatologo.

Inserito da segreteria SIDeMaST