Come smettere di mangiarsi le unghie in sette passi (più uno)


17 novembre 2015 - 10:28Rassegna stampa


Spesso si comincia da piccoli, ma non sono pochi gli adulti che si mordono le unghie. Una brutta abitudine dalle conseguenze che vanno oltre il semplice danno estetico, come hanno spiegato gli esperti dell'American Academy of Dermatology in un recente documento: si può infiammare la pelle delle dita, si può ledere il tessuto su cui l'unghia cresce provocandone poi alterazioni dell'aspetto, si finisce pure per essere più vulnerabili alle infezioni. I dermatologi americani hanno perciò stilato un piccolo vademecum per riuscire a smettere di mordicchiarsi le unghie, sette regole (più una) per tornare ad avere mani perfette e, soprattutto, sane

Mantenere le unghie corte

Tagliarle o limarle appena ricrescono è utile per avere "meno materiale" su cui usare i denti: le unghie corte tolgono la voglia di essere mordicchiate, perché è più complicato farlo.

Usare gli smalti amari

Si trovano in farmacia e sono smalti dal sapore cattivo, disgustosi ma del tutto sicuri per la salute: applicarli sulle unghie regolarmente, anche più volte al giorno, scoraggia molti dal morderle. Se ci si dovesse abituare al sapore del prodotto scelto, per quanto terribile sia, è bene cambiare smalto scegliendolo di un'altra marca.

Fare la manicure

Spendere per le proprie mani può essere un buon deterrente, perché è più difficile che venga la voglia di mordicchiare le unghie dopo che sono state curate e limate con una buona (e costosa) manicure. Se la tentazione si fa sentire lo stesso, indossate un paio di guanti leggeri per proteggere unghie e manicure.

Usare i cerotti

Applicare cerotti sulla punta delle dita (ma può andare bene anche un semplice giro di nastro adesivo) impedisce fisicamente l'accesso alle unghie e se si riesce a portarli per un pò si viene ricompensati dal vederle subito "rifiorire", crescendo indisturbate. Vedere come potrebbero essere con un pò di impegno potrebbe essere la molla giusta per smettere.

Inaugurare nuove (e innocue) abitudini

Quando viene voglia di "azzannare" l'unghia, occorre trovarsi un gesto sostitutivo che non sia altrettanto dannoso e occupi le mani, come manipolare una pallina antistress o un pezzetto di plastilina (attività che spesso lascia un cattivo sapore sulle mani e le unghie per un pò anche dopo averle lavate, funzionando come ulteriore deterrente).

Identificare che cosa scatena la voglia

L'"innesco" può essere fisico, come la presenza di pellicine, o psicologico, per esempio ansia, noia, stress. Capire che cosa spinge di più a mordere le unghie è un primo, importante passo per sapere quando si è a rischio e occorre fare appello a tutta la forza di volontà, ma anche per pianificare contromosse per superare il momento critico: se il problema sono le pellicine, rimuoverle con gli strumenti da manicure può essere d'aiuto; se è la noia ad accendere la voglia bisogna tentare di tenersi occupati con passatempi alternativi.

Provarci con gradualità

Per molti è utile iniziare cercando di smettere di mordere una o due dita alla volta, per esempio entrambi i pollici; poi, pian piano, si provano a "salvare" gli indici, i medi e così via fino ad arrivare a non mordere più tutte e dieci le unghie. La gradualità può servire perché mentre si ha il via libera con le altre dita, quelle "risparmiate" diventano il monito tangibile di come le mani potrebbero diventare più belle abbandonando la cattiva abitudine.

Chiedere aiuto al medico

Se si è provato a smettere più volte senza mai riuscirci, pur avendo messo in campo tutte le strategie possibili e una grossa dose di buona volontà, occorre chiedere un parere al medico anche per discuterne le cause: mordersi le unghie in maniera compulsiva e incorreggibile può essere il primo o l'unico segno di un disagio psicologico o emotivo da approfondire e risolvere.

Inserito da segreteria SIDeMaST

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